Escalaplano, S’Atòbiu Scalepranesu: il paese si ritrova tra folklore, memoria e comunità
Un momento nel quale residenti ed emigrati, famiglie, amici e visitatori possano condividere una parte della storia e dell’identità del paesePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Non soltanto una grande festa di folklore, colori e musica, ma soprattutto un’occasione per ritrovarsi. È questo lo spirito di “S’Atòbiu Scalepranesu”, in programma oggi, martedì 11 agosto, a Escalaplano: un appuntamento che mette insieme tradizioni popolari e senso di appartenenza, facendo incontrare la comunità del paese con gruppi provenienti da diverse zone della Sardegna. Il significato della manifestazione è racchiuso già nel suo nome. Atòbiu è incontro, ritrovarsi, stare nuovamente insieme. Un concetto che gli organizzatori vogliono trasformare in qualcosa di più di una semplice rassegna folkloristica: un momento nel quale residenti ed emigrati, famiglie, amici e visitatori possano condividere una parte della storia e dell’identità di Escalaplano.
La manifestazione è organizzata dal Gruppo Folk San Salvatore, con la collaborazione del Gruppo Folk Merisi e Massaiusu – San Sebastiano, del Comune di Escalaplano e del Comitato Ferragosto Classe 1986. Il cuore della serata sarà la grande sfilata, con partenza alle 19 da Corso Sardegna, nei pressi di piazza Padre Pio. Il corteo attraverserà piazza F. Sedda, via Indipendenza, via Amsicora, via Speranza, via Pace, via Eleonora d’Arborea e via Roma, per poi raggiungere la piazza della chiesa, tornare in Corso Sardegna e concludersi nuovamente in piazza F. Sedda. I gruppi proporranno le loro esibizioni sia lungo il percorso sia all’arrivo. A portare per le strade di Escalaplano suoni, costumi e suggestioni della tradizione sarda saranno Bois – Fui Janna Morti di Escalaplano, Sos Tintinnatos di Siniscola, Tumbarinos di Gavoi, Su Maimoni e Is Ingestusu di Tertenia, l’Associazione Culturale Mamutzones di Samugheo, il Gruppo Mini Folk di Tertenia, il Gruppo Folk Sa Scabitzada di Capoterra, il Gruppo Folk Peppino Mereu di Tonara, il Gruppo Folk Santa Vitalia di Ballao, il Gruppo Folk Città di Dolianova, il Gruppo Folk Merisi e Massaiusu di Escalaplano e il Gruppo Folk San Salvatore di Escalaplano. La partecipazione di gruppi e maschere provenienti da differenti territori dell’Isola è uno degli elementi che caratterizzano da tempo S’Atòbiu Scalepranesu.
S'Atobiu è anche il momento del ritorno: quello di chi vive a Escalaplano tutto l’anno e di chi dal paese è partito ma nei giorni d’estate torna a casa, ritrovando parenti, amici e luoghi familiari. S’Atòbiu è proprio questo: incontrarsi di nuovo e riconoscersi in una storia comune. Alla festa del folklore si accompagnerà la convivialità, con una cena sotto le stelle a base di malloreddus e carne di vitella cucinata arrosto. La serata continuerà poi con i balli sardi, accompagnati dalle musiche e dai canti del gruppo Amigos de Traditzione. Un appuntamento che rinnova quindi un legame tra passato e presente: non per trasformare la tradizione in qualcosa da osservare soltanto, ma per continuare a viverla e consegnarla alle generazioni che verranno. E per una sera Escalaplano tornerà a farlo nella maniera più semplice e autentica: ritrovandosi.
