Dermatite bovina nel Sarrabus, mandria abbattuta. Parte la raccolta fondi: «Distrutto il lavoro di una famiglia»
L’appello sulla piattaforma Gofundme per aiutare i CannasMandria di bovini al pascolo a Feraxi
I danni della dermatite bovina nodulare iniziano nuovamente a farsi sentire anche sugli allevatori. Una mandria di un centinaio di bovini appartenenti a uno dei focolai scoperti nel Sarrabus dovrà essere abbattuta, secondo le normative previste, per evitare il contagio del virus.
La scure delle procedure sanitarie si abbatterà così anche su una famiglia di allevatori che perderà tutti gli animali. Per cercare di aiutarla, online sul sito Gofundme è già partita una raccolta fondi promossa da un imprenditore di Muravera.
«Ci sono storie che non dovrebbero mai essere raccontate così – scrive il promotore Giorgio Fanni -. A Feraxi, a due passi dal mare, c’era una mandria di quasi 200 mucche. Animali splendidi, sani, curati ogni giorno con dedizione. Chi passa da queste parti lo sa: era impossibile non notarli. Una presenza viva, autentica, che faceva parte del paesaggio. Dietro a tutto questo ci sono Antonio, Francesco e la loro famiglia. Anni di lavoro, sacrifici, giornate intere passate con questi animali».
Quella della famiglia Cannas è «Una vita costruita passo dopo passo. Ma oggi, per qualche caso di dermatite bovina, si è reso necessario l’abbattimento totale della mandria. Da un giorno all’altro, si ritroveranno senza nulla. Da quasi duecento capi a zero. Non è solo una perdita economica enorme. È un colpo durissimo anche per il futuro: ricominciare non sarà semplice, né veloce. Per questo nasce questa raccolta fondi – prosegue Fanni – per dare una mano concreta a chi ha sempre lavorato con serietà e passione. Per aiutare una famiglia a rialzarsi e ripartire. Ogni contributo, anche piccolo, può fare la differenza».
