Campi e vigneti allagati, torrenti esondati, strade invase dal fango, danni alle infrastrutture. Dopo Dolianova anche Serdiana, Donori, Soleminis e Barrali hanno dichiarato lo stato di calamità naturale per i danni causati dal ciclone Harry che il 19 e 20 gennaio scorsi ha messo in ginocchio la parte sud orientale della Sardegna. Provvedimento necessario per consentire ad aziende agropastorali e ai privati di ottenere i ristori per i danni subiti e ai comuni per il rimborso delle spese affrontate durante l’emergenza maltempo.

In soli due giorni, sono caduti nel Parteolla oltre 200 millimetri d’acqua, circa un terzo delle media annuale della zona.

Nei giorni scorsi i tecnici dei comuni hanno effettuato i sopralluoghi per la stima dei danni. Particolarmente colpita la viabilità rurale a causa dell’esondazione di alcuni torrenti che, in alcune zone, ha provocato smottamenti e creato voragini nelle strade di campagne rendendole impercorribili.

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