Castiadas, il caldo estremo distrugge le vigne e uccide tutte le api di un’azienda
Temperatura massima vicina ai 48 gradi, il sindaco Eugenio Murgioni: «Stato di calamità naturale»Un vigneto distrutto a Castiadas
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È allarme caldo nelle campagne di Castiadas. L’ondata di calore che da ieri sta imperversando su territorio (con punte vicine ai 48 gradi) sta mettendo in forte difficoltà le aziende agricole, in particolare quelle vitivinicole e apistiche.
«Tra le situazioni più drammatiche», ha sottolineato il sindaco di Castiadas Eugenio Murgioni, C’è quella della famiglia Antonello Murru e Marina Pisanu, titolari della rinomata azienda Apicoltura Sa Domu de S’Abi. Azienda che nella giornata di ieri ha visto morire l’intero patrimonio apistico a causa delle temperature estreme. Una perdita enorme, sia dal punto di vista economico che umano, che colpisce un’azienda simbolo del nostro territorio».
Anche numerosi viticoltori hanno segnalato gravissimi danni ai vigneti, duramente compromessi dal caldo torrido. «Di fronte a questa emergenza», ha aggiunto il primo cittadino, «nella giornata di lunedì sarà avviata la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale per i danni causati dalle eccezionali alte temperature».
Murgioni, dal momento che il caldo estremo sarò sempre più frequente, invita Regione, Consorzi di Bonifica, associazioni di categoria e amministratori locali «ad un confronto concreto e immediato per individuare soluzioni strutturali, prima che sia troppo tardi».
Castiadas, come amministrazione comunale «è al fianco degli imprenditori agricoli in ogni fase, affinché nessuno venga lasciato solo ad affrontare le conseguenze di questa grave emergenza».
