Capoterra: tramonta l’ipotesi Macchiareddu, il canile sorgerà in una nuova zona
Troppe le difficoltà legate alla struttura: il nuovo canile sorgerà nella zona Pip di Sant’AngeloPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tramonta l’ipotesi di un canile comunale nella zona di Macchiareddu, le difficoltà di realizzare la struttura per accogliere gli animali abbandonati in uno dei terreni messi a disposizione del Cacip hanno costretto l’amministrazione comunale a cambiare strategia per combattere il randagismo. Il Comune ha comunque un piano B: realizzare un rifugio nella zona Pip di Sant’Angelo.
«Ci siamo resi conto che Macchiareddu non è più la soluzione migliore – ammette il sindaco, Beniamino Garau – le difficoltà di collegare acqua e fognature a quella struttura che in passato ospitava un maneggio, e i problemi legati alla viabilità, ci hanno portato a cambiare i nostri piani.
Abbiamo pensato a un canile soprattutto per la prima accoglienza, capace di ospitare tra i 30 e i 50 cani, un hub che consentirà alla nostra polizia locale – oggi costretta a tenere nei propri uffici gli animali trovati per strada in attesa che vengano recuperati dai proprietari – di avere un luogo per la custodia attrezzato e dotato di tutti i confort».
Il piccolo canile dovrebbe sorgere nella zona artigianale di Capoterra: «Secondo i nostri calcoli la spesa necessaria per realizzare il progetto non dovrebbe superare i 150mila euro – spiega Garau – oltre ai box per ospitare gli animali, ci sarà anche uno spazio adibito a ufficio: con questo progetto riusciremo a dare una risposta immediata alla lotta al randagismo».
Dai banchi della minoranza, Francesco Dessì ricorda come già agli arbori dell’idea di realizzare un canile a Macchiareddu si fosse dimostrato scettico: «Stiamo parlando di una zona umida, non certo salubre per gli animali, quello che fa specie è che questa amministrazione abbia impiegato quattro anni per rendersi conto che lì sia impossibile collegarsi a reti idriche e fognarie, però nel frattempo hanno speso migliaia di euro per ripulire quel terreno. Ora il sindaco annuncia di voler fare un canile a Sant’Angelo: mi sembra che la campagna elettorale per le amministrative del 2027 sia già cominciata».
Roberta Maxia, comandante della polizia locale, racconta le difficoltà degli agenti di mettere in sicurezza i cani recuperati per strada: «Spesso siamo costretti a chiedere ai cittadini che ci segnalano la presenza degli animali recuperati di tenerli in stallo sino a quando non viene rintracciato il proprietario, altrimenti restano nei nostri uffici o in un piccolo recinto ricavato nel cortile del nostro comando. Il fenomeno dei cani liberi di girare per il territorio non è solo legato al randagismo, ma anche alla brutta abitudine dei proprietari di consentire loro di vagare per strada senza controllo».
