Capoterra, scritte contro i “musulmani invasori”. Il sindaco: «Una ragazzata ma non abbassiamo la guardia»
Il primo cittadino: «Da noi famiglie perfettamente integrate»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono comparse all’ingresso del paese, tra l’officina Serreli e l’Eurospin e in via Del Popolo, a pochi metri dal consorzio, due frasi che incitano l’odio nei confronti dei musulmani proprio nei pressi delle abitazioni di alcune famiglie tunisine e pakistane.
Difficile per ora risalire ai responsabili delle due scritte, ma il gesto ha già indignato parecchi cittadini di Capoterra che ora ne chiedono la cancellazione.
Il sindaco, Beniamino Garau, ricorda come in città non ci siano mai stati episodi di intolleranza nei confronti degli stranieri che hanno fatto di Capoterra la propria casa: «Ci sono famiglie di fede musulmana perfettamente integrate nella nostra comunità, quindi non credo che chi ha imbrattato i muri abbia piena coscienza di quello che ha fatto. Credo si tratti del gesto stupido di qualche ragazzino, a Capoterra – dove vivono da anni tanti cittadini stranieri e sono presenti strutture che ospitano persone rifugiate, non si sono mai verificati episodi di razzismo, tuttavia è bene non abbassare mai la guardia».
