Capoterra: «L'Imu sui terreni agricoli continuerà a non essere applicata»
Il provvedimento non dovrebbe avere ripercussioni, spiega il sindaco GarauPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una ricollocazione che rischia di costare caro alle tasche degli agricoltori e dei piccoli proprietari terrieri di Capoterra: dopo la perdita del riconoscimento di Comune montano, scatta l’obbligo del pagamento dell’Imu sui terreni agricoli. La riclassificazione dei Comuni montani voluta dal Governo, che si è abbattuta come una scure anche sulla Sardegna, rischia di mettere in difficoltà chi possiede un fondo agricolo.
Il provvedimento del Governo Meloni, passato senza l’intesa in Conferenza unificata con la Regione – basato su una classificazione costruita solo su altitudini e pendenza che non tiene conto della collocazione del centro urbano, dell’accessibilità, e delle attività produttive – non dovrebbe però avere ripercussioni sul regolamento dell’Imu per i proprietari dei terreni agricoli di Capoterra.
«Non essendo più considerati come un Comune montano, in automatico i nostri terreni agricoli non saranno più esentati dall’Imu – spiega il sindaco, Beniamino Garau – per evitare che i proprietari debbano pagare questa imposta siamo pronti ad adottare una delibera urgente già nel prossimo Consiglio comunale.
Far pagare l’Imu anche sui terreni agricoli ci consentirebbe di rimpinguare le casse comunali, ma il nostro obiettivo è evitare lo spopolamento della campagne e dare nuova linfa al settore agricolo, ecco perché l’imposta municipale propria continuerà a non essere applicata per questa categoria».
Gianluigi Marras, assessore all’Agricoltura, conferma l’impegno dell’amministrazione comunale nel tutelare le campagne di Capoterra: «Come ha detto il sindaco siamo al lavoro per prendere le giuste decisioni, il pagamento dell’Imu su terreni e capannoni agricoli significherebbe perdita di risorse importanti».
Efisio De Muru, capogruppo del Pd, punta il dito sulle responsabilità del Governo: «Meloni e Calderoli colpiscono i Comuni montani e dimostrano ancora una volta il mancare alle promesse fatte. Questo Governo lascia solo 73 milioni di euro dei 200 previsti inizialmente per il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane: un taglio di oltre il 63 per cento, certificato dai dati della Ragioneria dello Stato allegati all’accordo in Conferenza Unificata in risposta.
Una smentita clamorosa di quanto dichiarato dal ministro Calderoli in Parlamento. Capoterra è un comune montano con una vasta estensione costiera: i nuovi criteri di altimetria e pendenza come calcolati dal Ministero sfavoriscono i centri senza queste caratteristiche».
