Si guasta l’impianto che garantisce ai cittadini di assistere da casa al Consiglio comunale, e la seduta prosegue senza lo streaming, scatenando la protesta della minoranza. Per protesta i consiglieri di opposizione hanno rinunciato a discutere alcuni punti all’ordine del giorno, ritenendo che non sarebbe stato giusto nei confronti di chi stava assistendo alla seduta da casa.

«Quanto è accaduto in Aula va contro i principi della trasparenza – dice l’ex sindaco, Francesco Dessì -, non era mai successo prima che l’impianto finisse fuori uso interrompendo la diretta della seduta. Sono tanti, ogni volta, i cittadini che assistono i lavori direttamente da casa, quanto è accaduto durante l’ultima seduta ha impedito loro di avere informazioni su temi importanti».

Dessì, inoltre, ricorda come l’impianto sia stato acquisto di recente dal Comune: «Una vera beffa, visto che è costato 56mila euro, dopo questa spesa ci saremmo aspettati di avere a disposizione una strumentazione in grado di veicolare correttamente le informazioni provenienti dall’Aula, invece i cittadini da casa sono stati tenuti allo scuro di quanto è accaduto nel resto della seduta». 

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