Per mesi, forse ancora più a lungo, ha continuato a vivere per strada portandosi addosso un peso che sarebbe difficile persino da immaginare. Attila, un simil Beagle di circa sei anni, probabilmente un cane da caccia, è stato trovato con una enorme massa tumorale nell’addome, arrivata a pesare circa due chili, lunga una ventina di centimetri e larga oltre 15. Qualcuno lo ha visto e non è passato oltre: dopo averlo tolto dalla strada lo ha affidato al rifugio “La casa di Bingo”, che si è attivato per cercare di salvare Attila.

“La diagnosi parla di una neoplasia originata da un testicolo inguinale – spiega Elisabetta Podda, fondatrice della casa di Bingo -, una massa che, crescendo senza che nessuno intervenisse, ha finito per deformargli il corpo e rendere sempre più difficile la sua vita. La sua storia racconta anche un altro dolore: quello dell’abbandono. Di fronte a un animale evidentemente malato, qualcuno ha scelto di lasciarlo solo, invece di rivolgersi a un veterinario. Attila ha continuato così a vagare, mentre il tumore cresceva”.

Poi, fortunatamente, qualcuno lo ha visto e ha deciso di non voltarsi dall’altra parte. Lo ha raccolto dalla strada e ha fatto scattare l’allarme. Non poteva fare altro, ma quel gesto ha cambiato il destino del cane: la segnalazione è arrivata ai volontari, che hanno deciso di prenderlo in carico. Adesso per Attila è iniziata una vera corsa contro il tempo.

“La priorità è capire con precisione le condizioni dell’animale e stabilire se e come sia possibile intervenire chirurgicamente – spiega Elisabetta -, il primo passo sarà sottoporlo a una Tac, indispensabile per effettuare una valutazione chirurgica approfondita. Seguirà una visita cardiologica e tutti gli esami necessari prima di affrontare un intervento particolarmente delicato.

I costi sono già importanti. Solo la Tac ha un preventivo di circa 600 euro. Per l'operazione la cifra stimata è di circa 2.000 euro, a cui dovranno aggiungersi la visita cardiologica, gli esami del sangue, i farmaci e le eventuali cure necessarie nel periodo successivo all'intervento”.

Per questo è stata aperta una raccolta fondi. L'obiettivo è permettere al cane di affrontare tutti gli accertamenti necessari e, soprattutto, l'operazione che potrebbe liberarlo da quella massa enorme che da troppo tempo condiziona la sua vita.

La speranza è che la storia di Attila possa trovare la stessa solidarietà che gli ha permesso di essere salvato dalla strada.

© Riproduzione riservata