I cantieri in corso nella litoranea - fra Quartu e Villasimius - innescano lo scontro politico a pochi giorni dalle elezioni a Quartu. Al centro del dibattito elettorale i lavori di Terna per il Tyrrhenian link, prorogati anche a giugno con il sì della Città metropolitana, e i disagi nel traffico nella Principale 17 esplosi in questi giorni.

«È giugno, la stagione turistica è iniziata e Quartu si fa trovare ancora una volta impreparata», dice Marco Porcu, candidato sindaco del centrodestra puntando il dito contro l’amministrazione uscente. «Migliaia di automobilisti bloccati per ore lungo una delle arterie più importanti del territorio. Cantieri ancora aperti, lavori in corso, disagi enormi proprio all’inizio dell’estate. Che immagine stiamo dando a chi arriva qui per godersi il nostro mare? Tornerà? Consiglierà Quartu ad altri?», la polemica del leader del centrodestra quartese. «Una città che vuole essere protagonista non può arrivare a giugno con i cantieri su tutto il litorale, Poetto compreso, trasformando l’accesso alla costa in un percorso a ostacoli. Quartu ha un patrimonio straordinario, ma va reso accessibile. Ogni turista deluso è un danno per tutto il territorio. Serve programmazione, non improvvisazione», conclude Porcu.

Il sindaco uscente Graziano Milia, candidato per la riconferma da primo cittadino, non ci sta: «Sorprendono le dichiarazioni del candidato a sindaco di Quartu di Fratelli d’Italia Marco Porcu», risponde Milia. «Le cose sono due: o è poco informato, e cade dalle nuvole, oppure fa finta di non sapere le cose. Porcu infatti sa bene che abbiamo chiesto a Terna, ad Abbanoa, alla società che sta stendendo la fibra e in ultimo alla Città metropolitana, che ha competenza esclusiva dei lavori sulla Provinciale 17, di non occupare la sede stradale oltre il 31 maggio. I lavori di Abbanoa e della stesura della fibra sono stati puntuali, quelli di Terna – che sta usufruendo di una proroga fino al 30 giugno concessa dalla Città metropolitana titolare della strada - no. È un fatto che giudichiamo molto grave», sottolinea, «e sul quale continueremo a fare una battaglia. Porcu avrebbe fatto bene a unirsi a me in questa protesta anziché cercare di speculare per guadagnare qualche manciata di voti».

«Porcu lo impari per il futuro - aggiunge Milia -. Quando un territorio subisce un’ingiustizia non bisogna dividersi ma unirsi nel nome dell’interesse supremo della città. Il suo tentativo di speculazione elettorale gli ha fatto dimenticare che le autorizzazioni originarie della Città metropolitana sono state rilasciate quando il suo leader politico, il consigliere regionale Paolo Truzzu, era a capo di quell’ente, e sin qui può passare; ma la cosa che sorprende è che abbia omesso di ricordare che le due autorizzazioni più importanti sono state rilasciate dall’assessorato regionale all’Ambiente quando lui lo presiedeva. Oltre l’asprezza della mia replica, determinata dal modo in cui sono stato chiamato in causa - conclude Milia – rinnovo l’invito a Marco Porcu di unirsi a me in questa battaglia».

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