Un fine settimana da incubo per il basso Campidano. L’eccezionale ondata di calore che sta flagellando la Sardegna è aggravata da una serie di interruzioni elettriche che, ormai da giorni, stanno mettendo in ginocchio le comunità di Assemini e Decimomannu.

L'emergenza nel territorio

La situazione ha raggiunto livelli di guardia in entrambi i comuni. A Decimomannu, il disagio si riflette pesantemente sull’economia locale: diverse attività commerciali sono state costrette a sospendere il servizio a causa dei guasti ai sistemi di refrigerazione. Non va meglio nelle abitazioni private, dove l’assenza di corrente - e quindi di climatizzazione - sta mettendo a rischio la salute delle fasce più fragili della popolazione, come anziani e bambini. Oltre al caldo, cresce la preoccupazione per i possibili danni agli elettrodomestici causati dai continui sbalzi di tensione.

Ad Assemini, la tensione è alta, in particolare nella zona di via Piave e Marconi, dove i residenti hanno manifestato il proprio malcontento nei pressi delle cabine elettriche provvisorie.

Le istituzioni: «Situazione sotto stress»

Il sindaco di Assemini, Mario Puddu, ha spiegato che, sebbene la gestione della rete non sia di competenza comunale, l’amministrazione sta monitorando costantemente l’evolversi della situazione: «Le temperature estreme stanno mettendo sotto stress gli impianti, facendo scattare i sistemi automatici di protezione», ha chiarito il primo cittadino, confermando di essere in contatto costante con i vertici di E-Distribuzione per sollecitare interventi risolutivi.

Sulla stessa linea la sindaca di Decimomannu, Monica Cadeddu, che ha espresso profonda vicinanza ai cittadini: «Comprendo pienamente la preoccupazione della popolazione. Siamo in costante confronto con i referenti tecnici per accelerare i ripristini». La sindaca ha sottolineato la necessità di una visione a lungo termine: «Dobbiamo lavorare subito per rendere la rete più resiliente e capace di affrontare eventi climatici sempre più estremi. Non è più sufficiente l’intervento in emergenza: servono infrastrutture adeguate».

Verso una soluzione?

Nonostante il parziale ripristino dei guasti avvenuto nella serata di ieri, la cittadinanza resta in attesa di segnali concreti. La pazienza degli utenti sembra giunta al limite, con la richiesta corale di investimenti infrastrutturali che evitino il ripetersi di tali paralisi. Le amministrazioni locali assicurano che continueranno a rappresentare con determinazione le istanze del territorio, monitorando ogni sviluppo fino al ritorno alla normalità.

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