Tra «poche settimane» Luigi Chiatti, il cosiddetto “mostro di Foligno”, sarà sottoposto a una perizia per stabilire la sua pericolosità sociale. Un esame in base al quale il magistrato di sorveglianza dovrà stabilire se potrà lasciare la Rems di Capoterra  dove si trova per la misura di sicurezza disposta con la sentenza che gli ha inflitto 30 anni di reclusione (ormai scontati) per gli omicidi di Lorenzo Paolucci e Simone Allegretti, tra l'ottobre 1992 e l'estate '93.

Chiatti nel 2015 - a fine pena detentiva - è stato trasferito a Capoterra, per una misura di sicurezza che il Tribunale di sorveglianza di Cagliari ha continuato a prorogare sulla base delle relazioni interne alla struttura. Almeno fino ad oggi. Perché nella prossima udienza - che si terrà alla fine di novembre - verrà formalizzato l'incarico per la rivalutazione dello stato mentale di Chiatti, un'analisi che non si verificava da oltre dieci anni.

Maria Cristina Ornano, presidente del Tribunale di Sorveglianza di Cagliari  ribadisce che il riesame della pericolosità sociale è un presupposto essenziale per una misura che deve essere «concreta e attuale», sottolineando la «necessità di trovare un difficile punto di equilibrio tra la tutela della salute della persona sottoposta alla misura e l'interesse della collettività». 

(Unioneonline)

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