Dopo due sedute 'a vuoto' per l'assenza della Giunta, impegnata a Roma per diversi incontri istituzionali e che ha suscitato polemiche e scissioni nel Pdl, il presidente della Regione dovrebbe domani essere presente per rispondere agli attacchi del centrosinistra. Dovrà anche cercare di arginare eventuali bordate che potrebbero arrivare dai suoi stessi alleati. Stasera alle 17, a Villa Devoto, mentre si avrà già qualche risultato delle amministrative, che in almeno tre centri, Alghero, Oristano e Selargius, rappresenta un test politico per tutti gli schieramenti e in particolare per il centrodestra, la preoccupazione maggiore riguarderà la poltrona vuota dei sardisti che hanno annunciato di non voler partecipare al vertice. Già ieri il capogruppo Giacomo Sanna ha stigmatizzato la nomina "in solitaria" dell'amministratore della Carbosulcis, vero nodo su cui è incentrata la censura politica proposta nelle mozioni del centrosinistra, e ha anche precisato che tutti e cinque i consiglieri dei Quattro Mori saranno in Aula per il voto. Senza il 'rossò del Psd'Az, il centrodestra potrebbe contare, sulla carta e non considerando eventuali assenze, su 43 voti (la maggioranza è 41), ma Cappellacci potrebbe ritrovarsi anche senza quelli di Udc e Riformatori che potrebbero astenersi. Oltre ai 27 esponenti del centrosinistra i voti favorevoli alle mozioni, che non saranno trasformate in un ordine del giorno, arriveranno dai consiglieri di "Sardegna Domani", il cui capogruppo, Mario Diana, ex presidente del Gruppo Pdl ma ancora nel partito, ha attaccato anche ieri le politiche della Giunta affermando che Cappellacci starebbe portando la Sardegna "nel baratro". Improbabile che le opposizioni tentino di far cadere il Governatore con una mozione di sfiducia, mentre l'obiettivo è dare un segnale che possa rappresentare un "avviso di sfratto" in vista di un eventuale voto anticipato in autunno.
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