La Regione stanzia 120 milioni di euro: più risorse per migliorare i collegamenti aerei, rafforzare il trasporto pubblico locale, sostenere i lavoratori e accompagnare le imprese di fronte all’aumento dei costi. È questo il quadro degli interventi sul sistema dei trasporti approvati dal Consiglio regionale nell’ambito della variazione di bilancio della manovra finanziaria approvata mercoledì scorso.

«Abbiamo previsto importanti risorse per i trasporti perché una Sardegna più connessa è una Sardegna più competitiva, accessibile e capace di sostenere il proprio sistema economico», sottolinea l’assessora dei Trasporti Barbara Manca, «dalla riduzione dei costi per chi vola all’apertura di nuove rotte, dal rafforzamento di Arst al miglioramento dei servizi locali, fino al sostegno ai lavoratori e alle imprese: stiamo lavorando per costruire un sistema dei trasporti più efficiente, moderno e integrato, capace di sostenere la crescita della Sardegna e di garantire ai cittadini collegamenti migliori durante tutto l’anno».

Sono 18,2 i milioni di euro nel triennio a disposizione della Regione per azzerare l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, pari a 6,50 euro per passeggero, negli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero durante i mesi invernali 2026-2028. Per Alghero l’agevolazione sarà estesa anche ad aprile e maggio 2027 e 2028. L’obiettivo è ridurre il costo dei biglietti e incentivare le compagnie a mantenere e sviluppare i collegamenti anche fuori dalla stagione turistica. «Vogliamo una Sardegna connessa non solo nei mesi di maggiore afflusso turistico, ma durante tutto l’anno», aggiunge Manca, «azzerare l’addizionale significa ridurre un costo per chi viaggia e creare condizioni migliori per aumentare l’offerta di collegamenti. È una misura costruita insieme all’assessorato del Turismo, attraverso il confronto con il sistema aeroportuale e con le compagnie».

La Regione conferma il sostegno al bando “Nuove Rotte”, con 5 milioni di euro nel 2027 e 5 milioni nel 2028. Lo strumento, che nel 2025 ha favorito l’apertura di 7 nuovi collegamenti, sarà reso più flessibile attraverso il superamento dell’elenco prefissato delle rotte ammissibili, più finestre per le candidature e procedure di valutazione più rapide.

Sui 10 milioni per le nuove rotte è intervenuto anche il capogruppo FdI in Consiglio regionale Paolo Truzzu. «I 10 milioni di euro stanziati con la variazione di bilancio per il bando sulle nuove rotte aeree rischiano di restare lettera morta per un’altra stagione», spiega l’ex sindaco di Cagliari, «le risorse sono arrivate in ritardo, la gara non è stata ancora bandita e si attende ora il via libera dell’Unione Europea: il risultato è che il bando potrà essere pubblicato solo quando la programmazione dell’estate 2027 sarà già chiusa dalle compagnie aeree. La stagione invernale, va detto, è già stata programmata: senza il bando regionale».

«Ancora una volta l’assessore Manca e la giunta Todde dimostrano di non avere alcuna contezza dei tempi dell’aviazione commerciale» continua Truzzu, «ancora una volta la mancanza divisione strategica della giunta Todde si fa sentire e blocca lo sviluppo regionale bloccando di fatto al “check in” i trasporti aerei dell’isola. Le compagnie aeree programmano le rotte con oltre un anno di anticipo: chi governa la Sardegna dovrebbe saperlo. Invece si arriva sempre in affanno, si perdono le finestre utili e si dilapidano risorse che il centrodestra aveva lasciato in eredità a questa amministrazione. Non è un dettaglio tecnico: significa un’estate 2027 con meno collegamenti, meno turisti e meno opportunità per le imprese sarde. Su questo la giunta Todde ha fallito ancora» conclude Truzzu.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale sono stati stanziati 35 milioni di euro per l’aumento del capitale sociale di Arst. Le risorse serviranno a riqualificare sedi e depositi, migliorando le aree per i passeggeri, spazi per il personale, servizi igienici, spogliatoi, aree di riposo per gli autisti, impianti di lavaggio di autobus e treni e depositi di carburante, anche in vista di una possibile conversione verso carburanti di origine vegetale.

La manovra di variazione prevede anche più di 5 milioni complessivi nel triennio 2026-2028 per servizi e infrastrutture che incidono direttamente sulla qualità e sull’accessibilità della mobilità. In cassa le risorse per estendere e potenziare il trasporto a chiamata per le categorie di utenza debole. I soldi stanziati servono a finanziare tra le altre cose un servizio sperimentale a chiamata per le zone a bassa domanda.

Per il 2026 ci sono poi 18 milioni 415 mila euro destinati al rinnovo dei contratti collettivi nazionali degli autoferrotranvieri. L’intervento punta a sostenere il rinnovo contrattuale e a valorizzare il lavoro degli operatori del trasporto pubblico. La manovra istituisce infine un fondo da 50 milioni di euro per contrastare l’aumento dei costi di carburanti e fertilizzanti. Le misure interesseranno, tra gli altri, le aziende di trasporto su gomma, il settore agricolo e quello marittimo, con l’obiettivo di contenere l’impatto dell’aumento dei costi sui comparti produttivi e sulla mobilità.

(Unioneonline/En.Ne.)

© Riproduzione riservata