La campagna elettorale ormai è iniziatata. E il candidato presidente del centrosinistra Francesco Pigliaru comincia a prendere confidenza con i social network, dove si giocherà una fetta importante della battaglia per le Regionali. "Ringrazio tutti per l'entusiasmo e la grande fiducia che mi avete fatto sentire in queste ore", scrive il professore di Economia su Facebook. "C'è da lavorare moltissimo, e lo stiamo facendo, ma per fortuna non partiamo da zero. Il mio impegno è portare davanti agli elettori la migliore proposta possibile per il governo della Sardegna: una proposta credibile, che ci metta al riparo dalla pericolosa demagogia del centro-destra, che ci consenta di ritrovare fiducia nella nostra capacità di gestire le emergenze e allo stesso tempo di prepararci per il futuro. E' una sfida difficile, ma mobilitando le nostre migliori energie e le nostre migliori competenze ce la faremo".

BONACCINI - "In Sardegna il Partito Democratico ha dato prova di coesione, vitalità e senso di responsabilità. Forte di tali presupposti, lavorerà ora assieme a Francesco Pigliaru con l'obiettivo di costruire una nuova alleanza di centrosinistra aperta anche alle forza autonomiste, capace di affrontare finalmente i problemi dell'isola dopo la disastrosa gestione Cappellacci". Lo ha dichiarato il responsabile Enti locali del Pd, Stefano Bonaccini. "Clamorosa la nostra sorpresa per la scelta di M5S di tenersi fuori dalla competizione elettorale - ha aggiunto Bonaccini - ci auguriamo che gli elettori sappiamo comunque distinguere tra i candidati a presidente dotati della serietà, competenza ed esperienza necessarie a proporre e a costruire, imprimendo alla Sardegna la svolta di cui la Regione ha bisogno, rispetto a chi rischia di non saper andar oltre la sterile protesta".

CANDIDATURE - Rispettato, per ora, nel Partito Democratico il limite del 20% sulle deroghe al terzo mandato in Consiglio regionale. Sono tre, comunque, i consiglieri del Pd che hanno chiesto alla direzione regionale una deroga al divieto: si tratta di Gavino Manca a Sassari, Gian Valerio Sanna ad Oristano e Franco Sabatini in Ogliastra. Non si ricandida, invece, l'ex presidente della Regione, Renato Soru, che dopo quattro anni e mezzo di Governo e cinque di opposizione lascia il Consiglio regionale. Hanno dichiarato inoltre di non volersi ricandidare per il terzo mandato, Mario Bruno, Giuseppe Cuccu, Chicco Porcu e Elio Corda. Sono scaduti oggi i termini per la presentazione delle autocandidature. Mentre venerdì prossimo 10 gennaio (se la riunione non slitterà a sabato 11) la Direzione regionale dei Democratici, che ieri mattina ha dato ufficialmente il via al candidato governatore Francesco Pigliaru, dovrà approvare le liste. Si parla anche di una mozione destinata a non far ricandidare i consiglieri indagati nell'ambito dell'inchiesta sui fondi ai Gruppi e in quel caso potrebbe ricandidarsi solo Gian Valerio Sanna. Occorrerà, però, attendere venerdì per avere un'idea chiara della situazione. Si ripropone agli elettori il capogruppo del Pd, Giampaolo Diana, che lancia un appello ai vertici del partito: "la questione del terzo mandato credo non possa essere affrontata in termini burocratici - ha spiegato - ma servono liste che contengono competenze, per svolgere il ruolo di legislatore".

GLI ALTRI CANDIDATI - Il presidente del Consiglio delle autonomie locali e sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, il presidente dell'Unione province sarde e della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, l'ex assessore del Turismo della Provincia di Cagliari Piero Comandini e il sindaco di Elmas, Valter Piscedda: sono questi i primi nomi che filtrano tra coloro che hanno chiesto alle direzioni provinciali del Pd di potersi candidare per la prima volta alle regionali. Oggi, alle 14, è scaduto il termine per la presentazione delle autocandidature. Il numero di coloro che si sono proposti è più alto di quello stabilito dalla legge per ogni singola lista e quindi una prima scrematura dovrà essere fatta a livello provinciale. In seconda istanza, sarà la direzione regionale a dire l'ultima parola prima della presentazione delle liste ufficiali tra domenica 12 e lunedì 13 gennaio.
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