Un documento di protesta è stato inviato al commissario regionale del partito, Achille Passoni. "Con riferimento alla scelta dei candidati del Partito Democratico per le elezioni del XIV Consiglio regionale della Sardegna", si legge nella nota, "preso atto che la linea del partito, in relazione alle modalità di individuazione dei candidati, prevede che, in ottemperanza al principio di rinnovamento proposto con forza dal candidato a presidente Renato Soru, non potessero essere candidati coloro che avessero svolto due legislature, risulta fondamentale comprendere quali criteri siano stati adottati per l'inserimento nelle liste dei candidati e in particolare nella lista provinciale di Oristano".

LE MOTIVAZIONI I tesserati del Pd ricordano che l'assessore Sanna vanta "15 anni di presenza ininterrotta in livelli apicali della politica, mentre sono stati dichiarati non candidabili ben 11 consiglieri regionali, tra cui Silvio Lai, di appena 42 anni, con due legislature in Consiglio regionale, e il consigliere Antonio Biancu con 8 anni e mezzo di legislatura e peraltro capogruppo uscente del Consiglio regionale". "In assenza di un chiarimento esaustivo sul mancato rispetto delle regole democratiche sulla vita interna del Partito e in particolare nella scelta dei candidati alle prossime elezioni regionali", i militanti del Pd annunciano che "verranno messe in atto tutte le opportune manifestazioni di dissenso ivi compreso la restituzione delle tessere al partito".

GLI AUTORI Le firme sul documento sono state raccolte tra i militanti del Pd dei Comuni di Albagiara, Ales, Ardauli, Assolo, Baradili, Baressa, Busachi, Cuglieri, Curcuris, Gonnoscodina, Gonnosnò, Mogoro, Nureci, Oristano, S. Vero Milis, Santa Giusta, Santu Lussurgiu, Sini, Siris, Uras, Usellus, Villa Sant'Antonio e Zerfaliu.    
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