Paura a Bolotana, paracadutistasi schianta sulla recinzione dello stadio
Un improvviso cambio del vento e una manifestazione di paracadutismo ha rischiato di finire in tragedia. Gigi Ibba si è lanciato nel vuoto ma ha perso il controllo della vela. Per lui solo lievi ferite.È accaduto ieri mattina nel campo sportivo di Bolotana durante la cerimonia di inaugurazione del monumento al paracadutista in ricordo di un giovane compaesano, Giannino Caria, morto proprio durante un lancio 36 anni fa a Livorno. Dallo sportello del Cessna dell'Aeroclub di Oristano, pilotato da Gabriele Donisi e decollato dalla base di Fenosu, Gigi Ibba si è lanciato nel vuoto insieme al compagno Eusebio Zizi. I due hanno preso direzioni diverse seguiti dal pubblico seduto nelle tribune che pochi minuti prima aveva applaudito al primo dei tre lanci in programma, perfettamente riuscito al paracadutista cagliaritano Francesco Ginesu.
Ibba ha planato per alcune decine di metri sostenuto dalla vela rettangolare, in gergo detta ad ala; un lancio ben riuscito a detta degli esperti. Ma probabilmente non si è tenuto conto con i cambiamenti repentini di direzione e di intensità del vento ai piedi della catena del Marghine. Il paracadutista stava sorvolando le tribune del campo sportivo gremite di gente, tra cui decine di scolari quando ha perso il controllo della vela. Inutile il disperato tentativo di cambiare direzione o riprendere leggermente quota manovrando i comandi a trazione per cambiare traiettoria. Ci è mancato poco che l'uomo, di Oristano e con una lunga esperienza di lanci alla spalle, finisse sul pubblico. Si è schiantato alla fine contro la rete di recinzione del campo e ha sbattuto violentemente la testa a uno dei pali di sostegno. Mentre la vela è rimasta incastrata alla recinzione del campo sportivo il paracadutista, finito nello stretto corridoio tra la gradinata e la recinzione, è stato subito soccorso dal medico e dal personale della Croce verde di Bolotana. Ibba ha riportato una profonda ferita sulla fronte e una frattura alla caviglia sinistra ed è stato trasportato in ambulanza al S. Francesco di Nuoro: le sue condizioni fortunatamente non sono giudicate gravi.
La manifestazione è proseguita normalmente con il terzo e ultimo lancio eseguito da Gianfranco Cogotti di Cagliari. «Sono incidenti che possono accadere - spiega Peppe Pinna, dell'associazione nazionale paracadutisti di Bolotana - ci sono fonti di corrente che salgono improvvisamente dal basso che non sempre si riescono a governare». Se così stanno le cose l'incidente pone molti interrogativi. Innanzitutto l'idoneità del luogo scelto per effettuare la dimostrazione, un campo sportivo, alla periferia del paese. Dovrebbero essere scelti spazi aperti senza ostacoli, e al campo sportivo di Bolotana oltre alla recinzione e alle tribune c'erano anche gli altissimi pali per l'illuminazione notturna sui quattro lati, i quali proprio a causa del vento che cambia repentinamente, avrebbero potuto costituire un pericoloso ostacolo. La mente va inevitabilmente ai tanti incidenti accaduti anche nel recente passato che hanno avuto come protagonisti paracadutisti esperti, tra i quali va ricordato quello in cui perse la vita due anni fa Massimiliano Pisano, di Bono, morto dopo essere precipitato su un recinto di ferro due anni fa durante un raduno.
MARIA BONARIA DI GAETANO