Sono durate complessivamente oltre sei ore le autopsie di Bruno e Umberto Nieddu, padre e figlio, rispettivamente di 74 e 26 anni, gli allevatori uccisi domenica mattina in località Bira Birdis a Noragugume. L'incarico per l'esame autoptico è stato affidato dal pm della Procura di Oristano, Rossella Spano, al dottor Francesco Paribello di Cagliari. Le analisi sui due cadaveri sono iniziate alle 9 e 30 e si sono concluse nel pomeriggio. Massimo riserbo da parte degli inquirenti su cosa sia emerso dagli accertamenti svolti dal medico legale. Diversi i quesiti che il sostituto procuratore aveva proposto allo specialista, primo fra tutti il numero di colpi sparati, ma anche le distanze da cui sono state esplose le fucilate. Secondo alcune indiscrezioni, padre e figlio sono stati uccisi con più colpi. Nelle prossime ore sarà deciso il giorno dei loro funerali. Intanto proseguono le indagini della Squadra Mobile di Nuoro, coordinata dal dirigente Fabrizio Mustaro, e del Commissariato di Ottana, nel tentativo di far luce sul duplice omicidio. Sono stati sentiti nei giorni scorsi, ma gli interrogatori non son ancora stati ultimati, amici, parenti e conoscenti delle vittime. Si indaga sull'attività agropastorale svolta attualmente da padre e figlio, ma si scava anche nel passato, si cercano collegamenti con la faida che dal 1998 al 2000 ha causato otto morti nel paese. Bruno Nieddu, testimone al processo, nel 2007 fu anche destinatario di un attentato dinamitardo. Davanti alla sua casa fu fatta esplodere una bomba.
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