Successivamente, sempre la Sviluppo Italia aree produttive, una volta acquisiti i beni, avvierà gli interventi di sicurezza ambientale e antincendio, sotto il controllo di un apposito comitato di vigilanza previsto dall'accordo di programma, che vedrà anche fra i suoi membri anche un rappresentante della Regione. Completati i lavori, verranno assegnate al Consorzio in comodato gratuito pluriennale aree, manufatti e infrastrutture. Per l'operazione che deve essere ultimata entro il 2012 lo Stato mette a disposizione dieci milioni di euro, di cui il 25 per cento immediatamente disponibile. Contestualmente con l'attuazione della prima fase, l'agenzia Invitalia, in accordo con la Regione e il comitato di vigilanza, predisporrà gli atti per selezionare nuove iniziative per il rilancio dell'area di crisi e l'attrazione di ulteriori investimenti. Soddisfatto Sandro Angioni: "Si chiude così positivamente - ha detto l'assessore regionale dell'Industria una vertenza che rischiava di far perdere ad un territorio depresso una quota così importante di finanziamenti. A questo primo intervento seguirà in tempi ragionevolmente brevi l'incremento di ulteriori finanziamenti con l'attuazione del Progetto Fenice che, come noto, oltre Ottana, interessa anche l'area di Tortolì-Arbatax, Nuoro, Macomer e Oristano".
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