21 settembre 2010 alle 19:02aggiornato il 21 settembre 2010 alle 19:02
Ottana, parte il programma di rilancio dell'area industriale
Atre anni dalla firma entra nella fase operativa l'accordo di programma per la reindustrializzazione e la competitività dell'area di Ottana, Bolotona e Noragugume che riguarda soprattutto i lotti delle fabbriche chiuse. L'assessore regionale all'Industria Sandro Angioi ha infatti reso noto che la SIAP (Sviluppo Italia aree produttive), incaricata dal ministero dello Sviluppo economico, ha ultimato la perizia sulla funzionalità e il valore dei beni stimati che devono essere rilevati dal Consorzio industrialeSuccessivamente, sempre la Sviluppo Italia aree produttive, una volta acquisiti i beni, avvierà gli interventi di sicurezza ambientale e antincendio, sotto il controllo di un apposito comitato di vigilanza previsto dall'accordo di programma, che vedrà anche fra i suoi membri anche un rappresentante della Regione. Completati i lavori, verranno assegnate al Consorzio in comodato gratuito pluriennale aree, manufatti e infrastrutture. Per l'operazione che deve essere ultimata entro il 2012 lo Stato mette a disposizione dieci milioni di euro, di cui il 25 per cento immediatamente disponibile. Contestualmente con l'attuazione della prima fase, l'agenzia Invitalia, in accordo con la Regione e il comitato di vigilanza, predisporrà gli atti per selezionare nuove iniziative per il rilancio dell'area di crisi e l'attrazione di ulteriori investimenti. Soddisfatto Sandro Angioni: "Si chiude così positivamente - ha detto l'assessore regionale dell'Industria una vertenza che rischiava di far perdere ad un territorio depresso una quota così importante di finanziamenti. A questo primo intervento seguirà in tempi ragionevolmente brevi l'incremento di ulteriori finanziamenti con l'attuazione del Progetto Fenice che, come noto, oltre Ottana, interessa anche l'area di Tortolì-Arbatax, Nuoro, Macomer e Oristano".
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