19 marzo 2009 alle 20:35aggiornato il 19 marzo 2009 alle 20:35
Orosei, l'omicidio Masala: la sorella della vittima parte civile contro il marito imputato
Contro il marito, in nome della sorella. Con una decisione sofferta ma molto significativa, Amada Masala si è costituita parte civile nel processo per il delitto della sorella maggiore Maria Antonietta, commerciante di 46 anni uccisa brutalmente a colpi di martello il 27 marzo dello scorso anno nel suo market di OroseiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un processo che vede come unico imputato il cognato della vittima Sebastiano Secci, macellaio di 41 anni, sposato proprio con Amada e padre dei suoi tre figli. Tra lei e lui, Amada Masala, 39 anni, ha dunque fatto la sua dolorosa scelta, schierandosi accanto ai genitori Luigi e Grazia e all'altra sorella Mina contro quell'uomo che aveva sposato più di 15 anni fa e che ora è accusato di essersi macchiato di un crimine tanto orrendo. La decisione della giovane donna è stata formalizzata, in occasione dell'udienza preliminare che si è tenuta davanti al Gup di Nuoro Francesco Verderese. Il processo è stato poi rinviato al 14 maggio, giorno in cui è anche prevista la sentenza: i legali di Secci hanno infatti chiesto e ottenuto che il loro assistito sia processato col rito abbreviato, il che, in caso di condanna, gli garantirà lo sconto di un terzo della pena.
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