Un processo che vede come unico imputato il cognato della vittima Sebastiano Secci, macellaio di 41 anni, sposato proprio con Amada e padre dei suoi tre figli. Tra lei e lui, Amada Masala, 39 anni, ha dunque fatto la sua dolorosa scelta, schierandosi accanto ai genitori Luigi e Grazia e all'altra sorella Mina contro quell'uomo che aveva sposato più di 15 anni fa e che ora è accusato di essersi macchiato di un crimine tanto orrendo. La decisione della giovane donna è stata formalizzata, in occasione dell'udienza preliminare che si è tenuta davanti al Gup di Nuoro Francesco Verderese. Il processo è stato poi rinviato al 14 maggio, giorno in cui è anche prevista la sentenza: i legali di Secci hanno infatti chiesto e ottenuto che il loro assistito sia processato col rito abbreviato, il che, in caso di condanna, gli garantirà lo sconto di un terzo della pena.                
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