Davanti al Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Oristano sono chiamati Giuseppe e Nicola Melis, titolari della Comochi (ditta che gestisce diverse rivendite di detersivo alla spina Fior di bolle) e Umberto Quintavalle, responsabile dell'agenzia interinale attraverso cui la ragazza aveva trovato lavoro. Il Gup, su richiesta della difesa, ha rinviato l'udienza e in questo mese si stabilirà il risarcimento danni. Ieri, inoltre, ha chiesto di costituirsi parte civile una collega di Maria Cristina Allegretti per le conseguenze dello choc subito in quell’incidente.

Era il 25 novembre di due anni fa, nel negozio di via Loffredo, si stavano ultimando le operazioni di scarico di un fustone da mille litri, ma all’improvviso il carico si capovolse travolgendo Maria Cristina Allegretti. Per la ragazza non c’era stato niente da fare, era morta schiacciata. Giuseppe e Nicola Melis sono difesi dall’avvocato Maurizio Barrella, Umberto Quintavalle da Fulvio Simoni, mentre la famiglia Allegretti è tutelata dall'avvocato Antonio Tola.
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