Oristano si mobilita per la ProvinciaIl sindaco chiama, rispondono in 30
Un documento per salvare la Provincia e salvaguardare la specialità della Sardegna. Questo l'impegno assunto dall'assemblea convocata questa mattina a Oristano dal sindaco Guido Tendas.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Obiettivo: cercare una soluzione alla cancellazione della Provincia e tutelare gli oltre mille lavoratori a rischio.
L'ASSEMBLEA - Poco meno di una trentina (su ottantotto comuni) i primi cittadini che hanno risposto all'appello del sindaco Tendas. Erano presenti, inoltre, la deputata Caterina Pes, i consiglieri regionali Antonio Solinas e Gian Valerio Sanna del Pd e Mario Diana di Sardegna è già domani e molti assessori e consiglieri provinciali.
"Le Province sono un po' il capro espiatorio nella lotta agli sprechi - ha esordito Tendas - ma sono previste dalla Costituzione per svolgere funzioni particolari. Forse vanno riviste, ma non si può mandare a casa chi è stato eletto democraticamente dai cittadini". Il presidente Massimiliano de Seneen ha insitito sul fatto che "nessuno in Italia ha avuto lo stesso ardire della Regione sarda che ha commissariato le province" e ha ricordato il problema dei posti di lavoro di tutelare.
IL DIBATTITO - Tutti d'accordo nel voler intraprendere una battaglia comune che coinvolga le diverse forze politiche e i cittadini. "La presenza dello Stato non può venir meno nel territorio, da oggi deve iniziare una battaglia diversa", ha detto il consigliere regionale Mario Diana.
Il collega del Pd Gian Valerio Sanna ha ricordato i referendum. "Dobbiamo decidere che fare: difendere le province contro la volontà popolare oppure trovare una soluzione alternativa, confrontandoci con i territori e la gente. I provvedimenti del presidente Cappellacci sono stati assunti sotto il ricatto dei Rifomatori che minacciavano di mandare tutti a casa".
Durante l'assemblea si è posto l'accento sui costi delle istituzioni, a iniziare dal numero dei dirigenti e dei vari funzionari. Ma anche sul ritardo con cui si arriva a questa battaglia e un mea culpa perché nel periodo del referendum non è stato fatto niente per tutelare gli enti intermedi.
"Bisogna rispettare il risultato elettorale e aspettare che le Province arrivino a scadenza naturale" ha sottolienato Antonio Solinas. Dalla deputata Caterina Pes l'invito a una battaglia comune per la Pronvicia e "per salvare anche la specialità della nostra Isola; c'è una parte politica, anche della nostra maggioranza, che la sta mettendo in dubbio. Non possiamo accettare un autonomismo di facciata".
Infine, su invito del sindaco di Marrubiu Andrea Santucciu, si è deciso di stilare un documento unitario. "Lo faremo girare tra gli ottantotto comuni e poi lo porteremo all'Anci", ha ribadito Tendas. La battaglia è appena iniziata.