Un sessantaquatrenne della provincia di Oristano è stato denunciato dalla Guardia di finanza per detenzione di reperti archeologici. I militari hanno anche sequestrato numerosi reperti trovati al termine di una perquisizione. Si tratta di 5 vasi di terracotta integri, risalenti all'età del ferro, una ciotola di età repubblicana, 11 frammenti di anfora del IV secolo d. C. un frammento di corno fossile di cervo, 16 monete antiche tra cartaginesi, romane repubblicane e del basso impero, 3 collane composte da materiale di giada e pietre varie, risalenti al periodo medioevale, 20 fossili di molluschi. Il materiale è stato esaminato da Raimondo Zucca, Professore di storia e archeologia del mediterraneo antico presso l’Università di Sassari e direttore dell’Antiquarium Arborense di Oristano, che ha l'ha definito di sicuro interesse scientifico-culturale. Per capire la reale portata del ritrovamento, ma soprattutto le possibili zone di provenienza ed ovviamente i canali utilizzati per l’”approvvigionamento” del materiale ritrovato, bisognerà attendere una più completa ed attenta perizia archeometrica che ne “sveli” in modo approfondito le caratteristiche.
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