L'assenza dal lavoro degli assistenti giudiziari ha fatto saltare stamani in tribunale il processo per sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale al Samaritano: sul banco degli imputati il fondatore della comunità don Giovanni Usai e due nigeriani. L'udienza è stata aggiornata al 16 gennaio, ma prima i giudici hanno revocato la trascrizione di tutte le intercettazioni telefoniche e hanno invitato la difesa a indicare quali telefonate dovessero essere trascritte. L'obiettivo è ridurre i tempi del processo, assicurando a un tempo il diritto alla difesa.
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