27 maggio 2012 alle 16:34aggiornato il 27 maggio 2012 alle 16:34
Oristano: questore, abbiamo primato sicurezza
Oristano ha il primato italiano della sicurezza ma l'attenzione delle forze dell'ordine deve restare comunque alta, anche per cogliere e capire tempestivamente eventuali segnali di una possibile infiltrazione della criminalità organizzata. Lo ha detto il questore di Oristano, Piernicola Silvis, in occasione della celebrazione del centosessantesimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato che si è svolta al teatro Garau. "Oggi - ha detto Silvis - abbiamo di fronte una nuova e pericolosa generazione di mafiosi, perché i nipoti dei boss con la coppola e la lupara studiano alla Bocconi e hanno nelle mani un patrimonio di conoscenze scientifiche tali da consentire alle cosche di penetrare e inquinare l'intera economia nazionale e quindi anche la Sardegna e la Provincia di Oristano. Poi - ha proseguito Silvis - ci sono i delitti tipicamente isolani, come l'abigeato, che nell'ambito dell'ampio universo agropastorale dell'entroterra è per le vittime un vero e proprio attentato all'economia personale, da vendicare, secondo il Codice barbaricino, anche col sangue. Se a questo si aggiungono i delitti maturati in ambito familiare è evidente la necessità che magistratura e forze dell'ordine non abbassino mai la guardia". Negli ultimi 12 mesi, fra Oristano e provincia, sono stati consumati 3.565 reati, quasi dieci al giorno. La maggior parte, 1.273 sono furti, ma nel conto ci sono anche 17 rapine e cinque omicidi volontari (contro uno solo dell'anno precedente). L'attività di repressine e prevenzione ha portato all'arresto di 85 persone (26 nell'anno precedente) mentre sono state 381 le denunce a piede libero.
© Riproduzione riservata
