Villaurbana: pochi bambini, l'Aurora Volley si ferma
Tra le cause lo spopolamento, problematica attuale in un paese che conta circa 1.400 abitantiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dopo 18 anni, a Villaurbana, l’Aurora Volley sospende la sua attività. La decisione è arrivata dopo aver preso atto dei numeri ridotti di iscritti: troppo pochi per poter costituire dei gruppi omogenei e far partecipare le squadre ai campionati. Tra le cause bambini e giovani sempre meno presenti in paese e lo spopolamento, problematica attuale in un paese che conta circa 1.400 abitanti.
«Non abbiamo chiuso la società - sottolinea il presidente Mauro Dessì - Le affiliazioni con Coni e Fipav sono state fatte regolarmente. Formalmente, dunque, è ancora attiva: non c'è stato alcun tipo di problematica a livello societario e dirigenziale, ma abbiamo deciso di fermarci con l’attività sul campo pur tenendo viva l'opportunità di ripartire».
Un problema legato soprattutto alle poche nascite. «Principalmente questo – prosegue Dessì - I bambini in una realtà piccola come la nostra, tendono a essere sempre meno. Le società sportive vivono di iscritti, ma se i bambini sono meno diventa sempre più difficile avere i numeri per partecipare ai campionati». Una soluzione potrebbe essere rappresentata dalla collaborazione tra paesi. «È il futuro – prosegue il presidente dell’Aurora Volley – altrimenti sarà difficile portare avanti le attività. Ci avevamo provato prima del Covid, promuovendo la pallavolo nei paesi del circondario, poi la pandemia ha bloccato tutto. Dovrà esserci un cambio di mentalità, altrimenti rischiamo che un domani non ci sia più niente. Con le scuole sta già accadendo: si è deciso di collaborare per avere numeri sufficienti e le classi complete. Idem per l'amministrazione comunale e le parrocchie: ci si può mettere insieme anche nello sport».
La società. L’Aurora Volley, nata nel 2008, sin dagli esordi si poneva come obiettivo quello di essere un punto di riferimento per i giovani. «La nostra – racconta Dessì – è un’attività nata all’Oratorio. In seguito abbiamo partecipato ai campionati agonistici, con grande passione, fino alla scorsa stagione sportiva. In tanti ci hanno aiutato ma encomiabile è stato il lavoro del Consiglio Direttivo, formato da 5-6 persone, che ha portato avanti l’attività negli ultimi anni, così come quello portato avanti sul campo, con passione e gratuità, dai nostri tecnici Caterina Soggiu e Vito Chialà. Siamo stati un riferimento per la comunità».
Il futuro. La porta rimane aperta. «La società resta attiva – conclude Dessì – con la speranza e l’augurio di ripartire al più presto. Intanto ci siamo già messi a disposizione e proposti con la Fipav per ospitare qualsiasi tipo di evento, in modo tale da poter continuare a promuovere la pallavolo e non spegnere la passione».
