Dopo sette mesi di braccio di ferro c'è il verdetto finale. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da sei dei sette consiglieri del Comune di Uras che si erano dimessi lo scorso 30 settembre. Rita Piras, Luca Schirru, Paolo Porru, Alberto Cera, Anna Maria Dore e Antonio Melis chiedevano l'annullamento della delibera con la quale il sindaco Samuele Fenu aveva convocato il Consiglio comunale per la surroga di uno dei dimissionari, nonostante non ci fosse il numero legale. E quindi lo scioglimento del Consiglio. 

Come si legge nella sentenza, il Consiglio di Stato "accoglie il ricorso di primo grado e annulla la deliberazione del Consiglio comunale di Uras numero 34 del 14 ottobre 2025. Ordina, inoltre, che la sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa". Gli ex consiglieri  hanno sempre parlato di falsa applicazione dell'articolo 141, di eccesso di potere e di errata applicazione della giurisprudenza. Raffaele Soddu, il legale dei dimissionari". Ora notificherò la sentenza al presidente della Regione e all'assessore agli Enti Locali chiedendo di procedere subito con lo scioglimento del Consiglio comunale e la nomina di un commissario".

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