Tramatza, stanze spoglie e cantiere aperto: così si presenta la Casa di Comunità appena inaugurata
All’interno stanze ancora vuote e condizionatori sigillati, all’esterno di notte manca l’illuminazione: ad accogliere chi arriva una guardia giurata con una torciaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Da fuori, sembra tutto tranne che una struttura sanitaria appena inaugurata. Chi, da diversi giorni, sta raggiungendo la Casa di Comunità di Tramatza, da poco aperta dalla Asl di Oristano, si trova di fronte un cantiere. All'esterno ci sono calcinacci, materiali edili e attrezzi da lavoro, e anche dei nastri bianchi e rossi che delimitano le aree del cantiere. Ma la situazione non migliora all'interno. I corridoi sono spogli e le stanze sono senza arredi, con i condizionatori ancora sigillati nonostante le alte temperature. I pavimenti sono vecchi. Tanti i cittadini che non rinunciano a scattare fotografie per denunciare la situazione.
Disagi anche di notte. Chi arriva viene accolto dalla guardia giurata con una torcia. Durante il percorso esterno tortuoso non esiste l'illuminazione pubblica.
Situazione paradossale che, pochi giorni fa, è stata denunciata anche dall'associazione Art 32. Il presidente Cesare Secci, dopo un sopralluogo, aveva spiegato che la struttura non era assolutamente pronta per ospitare i vari servizi sanitari, visto che i lavori finanziati con i fondi del Pnrr sono ancora in corso. «La prima condizione di accessibilità di una Casa della Comunità è che il cittadino possa trovarla senza incertezze — osserva il presidente Secci — Questo vale ancora di più per pazienti anziani o fragili». Relativamente alle segnalazioni dell'associazione Art. 32, la direzione della Asl di Oristano pochi giorni fa ha ribadito di aver proceduto alla attivazione dei servizi minimi, nelle aree degli edifici nei quali sono stati conclusi i lavori. «Per questo - fanno sapere dall'Asl - coesistono aree di attività ed aree di cantiere».
