«Non servono ispettori per capire che alcune strutture non sono ancora pronte. Ciò di cui c'è bisogno è un confronto reale sulla sanità territoriale».

L'associazione Art. 32, dopo aver effettuato diversi giorni fa dei sopralluoghi nelle Case di Comunità di Santu Lussurgiu e Tramatza, dai quali sono emerse diverse criticità nonostante le aperture, interviene ancora una volta per sollecitare un incontro con l'Asl, un modo per discutere degli Ascot aperti a singhiozzo, della carenza di medici di medicina generale e delle difficoltà della medicina territoriale nell'Oristanese.

«Art 32 non svolge funzioni ispettive e non intende sostituirsi agli organismi tecnici competenti — dichiara il presidente Mario Cesare Secci — Tuttavia riteniamo che qualunque cittadino dotato di minimo buon senso sia perfettamente in grado di percepire quando una struttura trasmetta ancora una evidente sensazione di provvisorietà o di incompleta operatività».
L'associazione sottolinea di aver volutamente scelto, almeno in questa fase, di non rendere pubbliche nel dettaglio tutte le criticità osservate nel corso delle visite effettuate presso le due strutture. Una scelta dettata dalla volontà di privilegiare il confronto istituzionale e mantenere aperto un canale di dialogo con la direzione della Asl.
«Tuttavia — osserva Secci — dobbiamo anche rilevare che, ad oggi, la nostra richiesta di confronto non ha ancora trovato un concreto riscontro». Negli ultimi giorni numerosi cittadini hanno contattato l’associazione per segnalare lunghe attese, difficoltà di accesso ai servizi sanitari territoriali. «La sensazione sempre più diffusa tra i cittadini — osserva Secci — è che la sanità territoriale stia vivendo una fase di forte accelerazione organizzativa nel tentativo di rispettare obiettivi e cronoprogrammi, mentre sul territorio persistono ancora problemi strutturali molto evidenti. Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche — conclude Secci — ma difendere contemporaneamente il diritto dei cittadini a ricevere assistenza in strutture realmente adeguate». 

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