È stata una giornata intensa e carica di emozione quella vissuta ieri a Terralba, dove centinaia di cittadini hanno reso omaggio alla teca che custodisce i resti dell’auto del giudice Giovanni Falcone e della sua scorta. Un simbolo, arrivato in paese nell’ambito del progetto “Dal sangue versato al sangue donato”, promosso dall’Associazione Donatori Nati della Polizia di Stato, in collaborazione con il Comune e  la sezione locale dell’Avis. 

Sin dalle prime ore del mattino e fino al tardo pomeriggio, piazza Cattedrale si è trasformata in un luogo di silenzio e riflessione. Particolarmente toccante la cerimonia ufficiale, durante la quale la teca,  avvolta dal tricolore, è stata scoperta al suono del silenzio con la tromba, mentre gli alunni dell’Istituto comprensivo hanno intonato  l’inno nazionale.

Nel suo intervento, il sindaco Sandro Pili ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa: «Questa giornata ci ricorda quanto sia importante custodire la memoria e trasformarla in impegno concreto. Invito tutti a riflettere sul sacrificio di chi ha dato la vita per la giustizia e a compiere un gesto di solidarietà attraverso la donazione del sangue».

Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti delle autorità civili, religiose e militari, oltre agli allievi agenti del Caip di Abbasanta. Un ruolo centrale lo hanno avuto anche gli studenti dell’Istituto superiore De Castro, come evidenziato dall’assessora Roberta Cicu.

 Particolarmente significativa è stata la partecipazione dei ragazzi, che hanno incontrato Tina Montinaro, moglie del caposcorta Antonio Montinaro. Un dialogo intenso sul valore della memoria e sulla responsabilità di ciascuno nella lotta alla mafia l passaggio della Quarto Savona Quindici anche nell’Oristanese si è rivelato un momento di forte impatto civile difficile da dimenticare.

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