Con l'inizio dell'autunno,  in Municipio si lavora sul doppio binario della prevenzione immediata e interventi di media e lunga durata che potranno evitare problematiche importanti in materia di allegamenti. Hanno già preso il via infatti la pulizia ordinaria delle caditoie, da parte dagli operatori comunali con l'autospurgo e concentrata nelle aree più soggette a rischio idraulico. La messa in sicurezza del centro urbano è però una delle priorità assolute che si inserisce in un piano da diversi milioni di euro che comprende manutenzioni ordinarie, interventi straordinari e nuove opere di mitigazione. Tra queste, la più rilevante riguarda l'ultimazione del collettore fognario interrato di Sa Ussa, destinato a convogliare le acque meteoriche verso il canale delle acque medie e ad alleggerire la pressione sull'unico collettore attualmente in funzione nella stessa zona. Un'opera che permette anche di limitare gli allagamenti nel rione di Domus Beccias. Il cantiere, finanziato dalla Regione con oltre un milione di euro dovrebbe concludersi entro l'autunno. Il collettore dispone già di tre tubazioni collegate nel sottosuolo e di strutture in calcestruzzo che ne sostengono le parti principali. Accanto alle opere strutturali, l'Amministrazione sta portando avanti due fronti operativi che rappresentano la risposta più concreta alle sfide poste dal cambiamento climatico e dai fenomeni meteo sempre più estremi. Il primo riguarda l'introduzione delle videoispezioni delle condotte delle acque bianche, avviate a maggio grazie a un robot acquistato con 55 mila euro con fondi di bilancio comunale. «Il lavoro che sta svolgendo l'impresa con il robot è davvero certosino e fondamentale - sottolinea il vicesindaco Andrea Grussu, assessore ai lavori pubblici. Le immagini in tempo reale permettono di individuare ostruzioni, infiltrazioni e cedimenti che altrimenti rimarrebbero nascosti. È uno strumento che sta cambiando il modo di monitorare le nostre condotte e ci consente di intervenire con precisione dove il deflusso delle acque meteoriche presenta criticità». I primi controlli hanno infatti evidenziato problemi in alcuni tratti, dove il Comune interverrà con un finanziamento regionale di 210 mila euro. Il secondo fronte riguarda i finanziamenti ottenuti nel corso dell'anno. Il primo, da 500 mila euro, è destinato al potenziamento della gestione delle acque piovane nelle vie Vincenzo Sulis, Roma, Neapolis e Nazario Sauro, con interventi mirati nei tratti più esposti. Il secondo, da 3 milioni di euro, riguarda la realizzazione di due vasche di laminazione nelle vie Rio Mogoro e Coghinas, in prossimità del primo collettore fognario. La progettazione partirà nelle prossime settimane e rappresenta uno dei tasselli più importanti del piano complessivo di mitigazione del rischio idraulico.

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