Terralba, esplosione in casa: muore dopo due mesi
Aleandro Frau era stato arrestato per strage: avrebbe appiccato l’incendio volontariamenteL'edificio sventrato dall'esplosione (L'Unione Sarda)
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L’esplosione era stata devastante. Nel quartiere di Domus Beccias si era rischiata la strage per quell’incendio innescato, secondo i carabinieri, volontariamente dal proprietario. Un gesto che, a distanza di due mesi, gli è costato la vita: ieri, Aleandro Frau è morto al Centro grandi ustionati di Sassari dove era ricoverato dal 17 maggio scorso, in stato di arresto (al 39enne era contestato il reato di strage).
Era una domenica mattina quando un boato aveva svegliato metà paese. Intorno alle 8 si era avvertita una potente esplosione: fumo e fiamme, vetri spaccati e finestre divelte al primo piano di una villetta in via Boccaccio. Subito era scattato l’allarme, sul posto i vigili del fuoco mentre il proprietario della casa era riuscito ad allontanarsi da quell’inferno rimanendo gravemente ferito. Gli operatori del 118 lo avevano subito soccorso, poi il trasferimento al Centro grandi ustionati dell’ospedale di Sassari. Le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi e due sere fa, a due mesi esatti da quella tragica domenica, è morto per alcune complicazioni.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri non si era trattato di un guasto ma di un grave atto compiuto volutamente da Aleandro Frau che aveva aperto due bombole (non collegate all’impianto domestico) saturando l’ambiente di gas. Poi con un accendino aveva innescato l’esplosione. Da qui l’arresto con la pesante accusa di strage, mentre erano rimasti poco chiari i motivi alla base del gesto.
