Terralba, deliberato lo stato di calamità naturale
Il provvedimento arriva al termine di una ondata di calore e siccità eccezionalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Giunta comunale guidata dal sindaco Sandro Pili ha deliberato lo stato di calamità naturale. Il provvedimento arriva al termine di una ondata di calore e siccità eccezionale e e che sta provocando danni ingenti. Tante produzioni sono andate irrimediabilmente perdute. A essere colpiti in modo particolare i vigneti e i campi dove si coltivano le angurie, uno dei prodotti trainanti dell’agricoltura terralbese. Ma anche ortaggi, meloni e altre colture tipiche della piana del Campidano hanno subito gravi compromissioni.
Le temperature arrivate anche oltre i 40 gradi e la totale assenza di piogge hanno seccato i terreni e bruciato i raccolti a pochi giorni dalla raccolta. La decisione dell’amministrazione comunale nasce per venire incontro alle giuste rimostranze degli agricoltori che in queste settimane hanno segnalato una situazione diventata insostenibile.
Con lo stato di calamità il Comune attiva l’iter previsto dalla normativa per consentire il riconoscimento dei danni e l’avvio delle procedure di ristoro a livello regionale e nazionale. Criticità sono emerse pure nel comparto della pesca e dell’acquacoltura dove le alte temperature dell’acqua hanno creato problemi.
