Terralba, chiesti fondi al Viminale per potenziare la videosorveglianza
Servono 130mila euroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Alle oltre 40 già esistenti, potrebbero aggiungersi in tempi rapidi altre telecamere per il controllo delle zone nevralgiche dell'abitato ed in particolare degli spazi pubblici, spesso e volentieri in preda dei vandali. La Giunta comunale, guidata dal sindaco Sandro Pili, ha approvato lo studio di fattibilità tecnico‑economica per il potenziamento del sistema di videosorveglianza cittadino, compiendo un passo decisivo verso la richiesta di finanziamento al Ministero dell'Interno. Nell'atto licenziato dall'esecutivo, si evidenzia "la volontà dell'amministrazione di rafforzare la rete di videosorveglianza urbana attraverso l'installazione di nuovi dispositivi e l'adozione di tecnologie più avanzate. L'obiettivo è migliorare la sicurezza, la vivibilità e la coesione sociale nel centro urbano, in linea con le norme nazionali che ne incentivano l'uso come strumento di prevenzione e contrasto alla criminalità". La delibera richiama infatti il quadro normativo di riferimento che ha definito criteri e modalità per l'accesso ai finanziamenti statali destinati ai Comuni. La domanda è stata inoltrata alla Prefettura, con buone possibilità di essere accolta in quanto Terralba rientra tra gli enti che non hanno beneficiato dei contributi nelle precedenti annualità.
Lo studio di fattibilità, redatto dall' ufficio tecnico comunale, prevede un investimento complessivo di 130 mila euro con il Comune che si impegna a cofinanziare l'intervento con 10 mila euro di fondi propri, mentre la parte restante di 120 mila euro sarà richiesta attraverso il bando ministeriale. Investimenti per permettere di ampliare la rete di controllo, prevenire atti vandalici e migliorare la qualità della vita dei cittadini, erano stati sollecitati anche dal gruppo di minoranza. "Il caso più emblematico – evidenzia il consigliere Gabriele Espis- è quello di Piazza Kennedy, l'area verde più frequentata del paese: La notte l si trasforma in una zona franca, i giochi vengono utilizzati in modo improprio da ragazzi più grandi e la mattina il parco si presenta regolarmente disseminato di bottiglie, lattine, fazzoletti e cartoni di pizza. Anche le telecamere esistenti - concludono- devono essere utilizzate e posizionate per identificare e sanzionare chi deturpa il bene comune".
