Anche il 2026 al museo Murats di Samugheo sarà un anno ricco di iniziative. Nei giorni scorsi la Giunta guidata dal sindaco Basilio Patta è stata infatti chiamata ad approvare il documento di programmazione annuale delle mostre del Museo Unico Regionale dell’Arte Tessile Sarda.

Dal 2014 il Murats è stato inserito nell’albo regionale degli istituti e luoghi della cultura e il Comune è chiamata annualmente ad approvarne la programmazione. Dalla Regione vengono infatti trasferiti poco più di 155mila euro per il funzionamento e a queste somme si aggiungono 14mila euro del bilancio comunale.

Sul tavolo del sindaco è arrivata quindi per l’esame la relazione programmatica sulle attività del Murats presentata da Orientare SRL, la ditta che lo gestisce e dalla direttrice Anna Rita Punzo. Diverse le mostre che caratterizzeranno il 2026.

Ci sarà “Memento Mori”: i cinque esemplari di Tap(p)ínu de mórtu (manufatti tessili impiegati per accogliere la salma durante la veglia funebre) custoditi presso il Museo dialogheranno con molteplici espressioni dell'arte contemporanea: fotografia, pittura, video arte, fiber-art etc., esito della ricerca e delle sperimentazioni di artiste e artisti del panorama regionale e nazionale.

Grazie alla collaborazione con la Scuola Italiana di Comix la mostra comprenderà una selezione di tavole della serie "Il commissario Ricciardi", adattamento a fumetti dei romanzi nati dalla penna di Maurizio de Giovanni. La narrazione dell'aspetto sociale sarà affidata alle croci realizzate dall'artigiano-artista Francesco Tuccio, impiegando il legno proveniente dei barconi recuperato sulle spiagge di Lampedusa. In programma poi “HERITAGE”, un progetto espositivo dedicato al giovane stilista di Bitti Ivan Delogu Senes, talento emergente della moda internazionale, la cui ricerca creativa affonda le proprie radici nella cultura, nelle tecniche tradizionali e nel patrimonio tessile della Sardegna.

Se dovesse arrivare il finanziamento della Fondazione di Sardegna sarà proposta la quarta edizione della Biennale della Fiber Art.  «La manifestazione, fortemente voluta dal Comune, costituisce una piattaforma di osservazione e valorizzazione dei linguaggi creativi connessi alla fiber art, strutturata secondo criteri scientifici di classificazione tematica, tecnica e materica. Coerentemente con le edizioni precedenti anche questa sarà curata dai precedenti direttori artistici nonché ideatori, Anna Rita Punzo e Baingio Cuccu», chiariscono dalla Giunta.

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