Solarussa, emergenza medici: ambulatorio ridotto a 5 ore settimanali. Barracelli a presidio delle code
Scatta l’emergenza, 1600 pazienti in difficoltà. Il sindaco: «Una situazione insostenibile»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Questa volta, per tenere sotto controllo la fila chilometrica delle persone in attesa ed evitare problemi di ordine pubblico, ci saranno i barracelli. A Solarussa di male in peggio. L'emergenza sanitaria diventa sempre più preoccupante. Pochi giorni fa, il sindaco aveva chiesto alla Asl di Oristano di potenziare l'Ascot, dal momento che nove ore a settimana da parte di due dottori non bastano per occuparsi dei 1.600 pazienti della dottoressa Francesca Sanna, in maternità da qualche tempo. Ora, però, la situazione si è ulteriormente complicata: si è dimesso il dottor Roberto Lutzu, uno dei due medici Ascot. Ecco perché l'ambulatorio domani, mercoledì 23 aprile, non aprirà i battenti, con tutti i disagi del caso.
Tradotto meglio: ora a Solarussa ci sarà un solo medico, disponibile il venerdì dalle 15 alle 20, per un totale di sole 5 ore a settimana per 1600 pazienti. «Una situazione insostenibile, tutto questo è assurdo - commenta il sindaco di Solarussa - Non avrei mai pensato di dover chiedere ai barracelli di presidiare l'esterno dell'ambulatorio per evitare problemi di ordine pubblico. So che la Asl è alla ricerca di un nuovo medico per riaprire l'ambulatorio di via Garibaldi anche il mercoledì. Speriamo bene».
Nei giorni scorsi, sono intervenuti persino i carabinieri, allertati da un cittadino esasperato che non era stato ricevuto nell'ambulatorio. A causa della mancanza di medici, molte persone non riescono a essere visitate. Per cercare di affrontare la situazione, il Comune di Solarussa pochi giorni fa ha consigliato, ad esempio, di portare sempre con sé tutta la documentazione medica, i piani terapeutici e la tessera sanitaria, dato che i medici dell'Ascot non hanno accesso ai dati dei pazienti. Questo per evitare ulteriori disguidi dopo magari ore di fila.
