Simaxis, zia Odilia ha spento cento candeline: «È bello invecchiare»
Grande festa in paese, per lei anche la visita del sindaco Ignazio AddariPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un secolo di vita vissuta appieno, ma anche di sacrifici e dignità. Simaxis oggi festeggia i 100 anni di Odilia Fadda, zia Odilia per tutti: è lei la nuova centenaria del paese.
Ha spento le sue cento candeline circondata dall'affetto dei suoi cari. Per l'occasione ha ricevuto anche la visita del sindaco Ignazio Addari, che le ha donato una targa ricordo.
Cresciuta in una famiglia numerosa di sette figli, quattro maschi e tre femmine, la nonnina del paese ha conosciuto da vicino le difficoltà di chi non disponeva di molte risorse. Come racconta lei stessa, il padre, che era un pescatore, cercava di guadagnare quanto bastava per vivere e la giovane Odilia lo aiutava ogni giorno: andava a vendere il pescato alle famiglie più agiate del paese e riportava a casa qualche pezzo di pane.
Per contribuire alle spese domestiche, non esitava a incamminarsi verso le pendici del Monte Arci per raccogliere fascine di legna e portarle fino in paese. Un cammino lungo e faticoso che zia Odilia accompagnava con la preghiera per trovare la forza di superare la stanchezza.
Con il matrimonio e il lavoro di agricoltrice, zia Odilia ha continuato a rimboccarsi le maniche. Rimasta vedova nel 2008, ha cresciuto e educato sei figli con coraggio e con la forza delle sue mani.
Quando le chiedono quale sia il segreto per arrivare a soffiare su ben cent'anni di candeline con questo spirito, zia Odilia risponde con il suo dolce sorriso e la saggezza di chi ha attraversato il Novecento rimanendo sempre in piedi: «È bello invecchiare». Un messaggio di speranza e un insegnamento prezioso per tutta la comunità di Simaxis che, in occasione del suo centesimo compleanno, le ha fatto gli auguri per altri giorni felici.
