Simaxis, la Sagra del riso diventa un caso
I cittadini del centro storico e la Pro Loco vogliono che l'evento si organizzi nell’area Largo Carlo FelicePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La data è certa: sabato 10 e domenica 11 ottobre. Ma la “Sagra del riso 2026” scatena subito le polemiche sul luogo in cui allestire le cucine. A Simaxis la 32esima edizione dell’evento, promosso dalla Pro Loco, è diventata un caso. L’amministrazione comunale, durante le varie riunioni con l’associazione, ha più volte ribadito la volontà di organizzarla nel centro del paese, come avveniva fino al 2024. Un’idea non condivisa dalla Pro Loco e dai residenti del centro. Pochi giorni fa, in Comune è stata protocollata una raccolta firme, promossa dai residenti del centro, che chiede di non rilasciare le autorizzazioni per lo svolgimento della sagra nelle vie Garibaldi, Amsicora, Segni, Doria, Aldo Moro e Rio Sant’Elena. E propone di organizzarla nell’area Largo Carlo Felice. «Questa nostra azione si rende necessaria a seguito dei gravissimi disagi verificatisi durante l’edizione di ottobre 2024 - si legge nel documento - L’allestimento degli stand aveva reso le strade impraticabili. In caso di emergenza le vie risultano inaccessibili al transito dei mezzi di soccorso. Senza dimenticare l’abbandono di cibo, bicchieri e bottiglie sui davanzali delle finestre e la trasformazione di marciapiedi in servizi igienici a cielo aperto». a Pro Loco Il presidente Francesco Cherchi riavvolge il nastro: «In una prima riunione, riservata esclusivamente ai soci della Pro Loco, abbiamo deciso di organizzare la sagra in via Largo Carlo Felice. Poi è intervenuta l’amministrazione comunale e, con il pretesto di voler coinvolgere tutti, ha convocato tutte le associazioni del paese per convincerle a svolgere la manifestazione dedicata al riso nel centro storico. Anche valutando insieme a loro le possibili opzioni – aggiunge Cherchi – noi della Pro Loco ci siamo resi conto che in centro storico non ci sarebbero stati i requisiti minimi di sicurezza e logistica, quindi abbiamo ribadito che l’avremmo organizzata in piazza largo Carlo Felice. L’amministrazione non ha gradito la nostra decisione e ha proposto alle altre realtà di organizzare una manifestazione parallela alla nostra nel centro storico. Per fortuna, al momento nessuna associazione sembra aver aderito». Il sindaco Ignazio Addari taglia corto e minimizza la vicenda: «Non esiste nessun problema. Vorrà dire, visto che ci sono queste polemiche, che l’evento non si farà in centro». Salvo colpi di scena.
