Siamaggiore, tutto pronto per l'inaugurazione di “Eterna fioritura”: l'opera contro il femminicidio
L'appuntamento è per l'8 marzo nei giardini dell’edificio comunale in via San CostantinoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’opera, realizzata in marmo, ceramica e corten, raffigura una Dea Madre che, attraverso un albero dai
frutti rossi, richiama la terra sarda, la fertilità e la forza indomita delle donne: la scelta artistica e simbolica
è quella di opporsi al femminicidio celebrando la vita, un messaggio positivo e generativo che pone al
centro la dignità, la resilienza e la rinascita. Domenica 8 marzo alle 11 a Siamaggiore ci sarà l’inaugurazione dell’opera “Eterna fioritura”, nei giardini dell’edificio comunale in via San Costantino. «Nel corso dell’attuale mandato amministrativo, il Comune ha dedicato particolare attenzione alla giornata del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, promuovendo convegni, momenti di lettura e riflessione finalizzati alla sensibilizzazione sul tema - spiega il sindaco Davide Dessì - Un impegno costante volto a mantenere viva l’attenzione della comunità su una tematica di grande rilevanza sociale e civile. Nel 2025 l’Amministrazione ha scelto di compiere un passo ulteriore, investendo nella realizzazione di un’opera permanente capace di racchiudere e rappresentare simbolicamente questo percorso di sensibilizzazione. La creazione è stata affidata all’artista Pina Monne, alla cui sensibilità e visione è stata consegnata l’idea di trasformare un messaggio civile in espressione artistica».
“Eterna fioritura” racconta che, nonostante i tentativi di spezzare e ferire la dignità femminile attraverso la violenza, le radici della vita restano profonde e impossibili da estirpare. Ogni dettaglio rosso non rappresenta soltanto memoria, ma diventa il battito vivo di una libertà ritrovata e condivisa.
«L’inaugurazione rappresenta un nuovo tassello del patrimonio artistico e culturale del paese e un momento di riflessione collettiva - conclude il primo cittadino - aperto alla partecipazione di tutta la comunità».
