«Dopo oltre dieci anni di disagi, oggi possiamo dire che Piazza Regina Margherita è finalmente sicura». Il sindaco di Sedilo, Salvatore Pes, commenta così la conclusione dei lavori che hanno risolto in modo definitivo gli allagamenti che, ad ogni pioggia intensa, colpivano la parte terminale della piazza e le abitazioni prospicienti. Una criticità analoga interessava anche Piazza Padre Gavino, dove le quote altimetriche impedivano il corretto deflusso delle acque meteoriche.

Pes spiega che l’intervento è nato con un duplice obiettivo: «Prima di tutto ripristinare la funzionalità del sistema idraulico, riorganizzando la raccolta e il convogliamento delle acque a monte e a valle della piazza. E poi, approfittando della rimozione della pavimentazione, riqualificare lo spazio pubblico con materiali più adeguati, arredi nuovi e un’illuminazione più efficiente».

Il nodo principale era il canale storico delle acque bianche, realizzato negli anni Trenta e poi coperto tra gli anni Sessanta e Settanta. «Non era possibile verificarne lo stato senza demolizioni estese – spiega il sindaco – per questo abbiamo scelto di procedere con controlli progressivi durante i lavori. Le verifiche hanno rivelato un canale «completamente ostruito da detriti, materiale organico e dalle radici delle palme, che avevano creato una barriera insormontabile».

Si è quindi proceduto alla rimozione della copertura, alla pulizia integrale del canale, al rifacimento della copertina e alla realizzazione di pozzetti di ispezione che permetteranno in futuro manutenzioni rapide senza nuovi scavi. «Era fondamentale garantire che il problema non si ripresentasse più», sottolinea Pes.

Parallelamente, sono state introdotte migliorie estetiche: pavimentazione in cubetti di granito, otto panchine ricavate da lastre recuperate, nuovi pali illuminanti e dissuasori per proteggere le aree pedonali. Le aiuole seguono i criteri del dry garden, con tre esemplari di Morus alba ‘Fruitless’, varietà priva di frutti e ideale per gli spazi urbani.

L’opera è stata finanziata dalla Regione Sardegna con 279.000 euro. Il costo finale dei lavori è di 165.700 euro, coperto interamente con ribassi d’asta e somme già accantonate e senza alcun incremento di spesa per il bilancio comunale. 

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