Al primo posto l'impegno verso l’educazione ambientale e la sostenibilità. Anche per il 2026 il Comune di Sedilo  ha ottenuto un finanziamento regionale che permette di avviare “Radici d’acqua”, un progetto pensato per aumentare la consapevolezza sul valore dell’acqua come risorsa limitata e sul crescente impatto dei fenomeni siccitosi nel territorio. A coordinare l’intero percorso sarà il locale  Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità, struttura riconosciuto dalla Regione e dedicato alla divulgazione, formazione e promozione di comportamenti responsabili verso l’ambiente. «Radici d’acqua è un investimento sul futuro del nostro territorio – evidenzia il sindaco Salvatore Pes - in quanto la siccità non è un fenomeno distante, ma una realtà che si vive ogni giorno. Educare i ragazzi, le famiglie e le associazioni significa costruire una comunità più consapevole e più capace di affrontare le sfide ambientali. Vogliamo che questo progetto ci accompagni per un intero anno, coinvolgendo tutti e lasciando un segno concreto. Proponamo un percorso che unisce conoscenza, esperienza diretta e partecipazione. Le attività saranno sviluppate attraverso laboratori, incontri, esplorazioni degli ambienti naturali e momenti di sensibilizzazione, con l’obiettivo di far comprendere il legame tra acqua, suolo, semi, piante e biodiversità. La partecipazione sarà ampia e coinvolgerà bambini, studenti, famiglie, cittadini, associazioni e realtà locali, così da diffondere i contenuti anche oltre i partecipanti diretti». Una parte centrale del progetto sarà dedicata alle scuole. Gli studenti del plesso scolastico di Sedilo seguiranno un percorso articolato in tre momenti: un primo incontro in classe dedicato all’acqua, ai semi e alle piante, una visita guidata al Vivaio Produttivo “Campulongu” di Oristano in collaborazione con FoReSTAS, e un incontro conclusivo per rielaborare quanto osservato e trasformarlo in elaborati, slogan, cartelloni e materiali divulgativi da condividere con la comunità. Sarà un’esperienza che permetterà ai ragazzi di osservare da vicino come nasce e cresce una pianta, quali sono le sue parti principali, cosa significa biodiversità e come la scarsità d’acqua influisce sulla vita vegetale. Il progetto non si limita alla scuola.  Il Ceas coordinerà tutte le fasi, mentre FoReSTAS offrirà competenze e spazi per le attività sul campo. Per quanto riguarda i tempi, il percorso scolastico si svolgerà tra novembre 2026 e novembre 2027, mentre le attività rivolte alla comunità saranno avviate già nelle prossime settimane con un calendario che il Comune renderà pubblico a breve. «I tempi sono definiti e il progetto è pronto a partire-  conferma il sindaco Pes- vogliamo vuole essere un esempio di come una comunità può prendersi cura del proprio territorio, partendo dalla conoscenza e dalla partecipazione».

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