Un confronto dedicato al valore dei marchi di tutela e alle prospettive delle filiere zootecniche sarde. È il tema dell'incontro in programma sabato 13 giugno alle 10.30 nella sede del circolo culturale e politico S'Ena, in corso Eleonora 63. 

L'appuntamento, organizzato in collaborazione con il Consorzio di tutela dell'Igp Agnello di Sardegna, il Dipartimento di Agraria dell'Università di Sassari e il circolo ospitante, punta a fare il punto sui risultati ottenuti in venticinque anni dal marchio Igp Agnello di Sardegna e sulle nuove opportunità legato al percorso di riconoscimento dell'Igp Porcetto Sardo, oggi in fase avanzata di valutazione presso il Ministero dell'Agricoltura. La candidatura, sostenuta da un comitato scientifico di alto profilo, arriva in un momento particolarmente favorevole per il comparto, segnato dal recente debellamento della peste suina africana. Un passaggio che apre scenari di sviluppo sia per gli allevatori professionali sia per gli appassionati, considerando che la suinicoltura in Sardegna è spesso praticata anche in forma part‑time.

A dialogare sul tema saranno due esperti: Alessandro Mazzette, direttore del Consorzio Igp Agnello di Sardegna e coordinatore del comitato scientifico per il marchio del porcetto, e Gianni Battacone, docente di suinicoltura all'Università di Sassari. Mazzette analizzerà le traguardi e le sfide della filiera ovina, mentre Battacone illustrerà lo stato del comparto suinicolo e le prospettive di valorizzazione legate al nuovo marchio.

La mattinata si concluderà con un dibattito aperto al pubblico, occasione per approfondire un tema che tocca economia, identità e futuro delle produzioni sarde.

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