Sedilo, altra Ardia perfetta per Danilo Pes. La comunità esprime affetto al parroco dopo la caduta
Le condizioni del sacerdote, disarcionato dal cavallo durante il rientro del corteo in paese, non destano preoccupazionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Anche l'Ardia di stamattina è stata condotta con grande maestria da sa prima pandela Danilo Pes, coadiuvato da sas pandeleddas Matteo Falchi e Andrea Mureddu. La corsa che unisce fede e tradizione, ha confermato ancora una volta il valore della festa più sentita dai sedilesi, capace di richiamare migliaia di persone e di trasformare il santuario di San Costantino in un luogo di intensa partecipazione popolare.
La conclusione della manifestazione, però, è stata turbata da un incidente avvenuto durante il rientro del corteo verso il paese. Poco dopo l'uscita dal santuario, mentre la banda musicale, i fucilieri, il sindaco Salvatore Pes e il parroco don Maurizio Demartis procedevano a cavallo, l'animale montato dal sacerdote ha avuto un improvviso e brusco movimento. Don Maurizio, 43 anni, è caduto a terra in una zona scoscesa del percorso, tra lo spavento dei presenti. «È stato un attimo, non ce lo aspettavamo», hanno raccontato alcune testimonianze. Il sacerdote è stato soccorso immediatamente dai sanitari in servizio, che gli hanno riscontrato un trauma facciale e una distorsione alla caviglia destra. Trasportato all'ospedale San Martino di Oristano, le sue condizioni non destano preoccupazione, ma la paura è stata grande per lui e per quanti hanno assistito all'incidente.
Poco prima, don Maurizio aveva presieduto la concelebrazione di ringraziamento nel santuario, ricordando l'impegno di tutti: «Un grazie alle bandiere e ai cavalieri, al Consiglio di San Costantino e alla prioressa, all'associazione Santu Antinu, all'amministrazione comunale ea tutti i volontari. Anche quest'anno – ha evidenziato il sacerdote - Sedilo ha dato dimostrazione di una comunità accogliente nella fede. San Costantino, ritornando nelle nostre case, ci guiderà nel cammino della nostra vita».
A causa dei postumi dell'incidente, il sacerdote non ha potuto prendere parte stasera ai vespri e alla processione con le tre bandiere. I riti sono stati officiati dal sacerdote sedilese don Giancarlo Norio, ma tutti si sono stretti affettuosamente attorno a don Maurizio. Il sindaco Pes ha espresso vicinanza al parroco, mentre al termine dell'Ardia aveva sottolineato la qualità della corsa: «Danilo, Matteo e Andrea hanno condotto un'Ardia perfetta, onorando il santo e rappresentando al meglio tutto il paese».
Il capocorsa appena scese da cavallo, ha dedicato la corsa a chi era prematuramente mancato. «La dedichiamo anche a chi oggi non c'è più e che avrebbe avuto piacere di partecipare», ricordando Marco Mureddu, vicepresidente dell'associazione Santu Antinu, e Mario Melosu, presidente dei fucilieri, entrambi scomparsi negli ultimi mesi. Soddisfazione per la sicurezza è stata espressa dal responsabile della Protezione civile Marco Cuscusa. «Tutti hanno dato il loro prezioso contributo e mi sento in dovere di ringraziare ogni singola persona».
Gli operatori sanitari sedilesi Marco Mocci e Salvatorangela Atzas hanno evidenziato invece il lavoro svolto da tutti i colleghi. «Ringraziamo tutto il personale merdico e infermeristico, i volontari di vari paesi e le associazioni di volontariato per la disponobilità e il servizio reso per la buona riuscita , in sicurezza, dell'Ardia».
Ora lo sguardo è già rivolto all'Ardia a piedi, in programma domenica 19 luglio, che sarà guidata da Davide Muscau, designato da don Maurizio. L'Ardia 2026, resterà nella memoria per la compostezza, l'ordine e la partecipazione, ma soprattutto per la forza di una comunità che, anche nei momenti difficili, sa stringersi attorno dare il meglio di se stessa.
