Scano di Montiferro, la denuncia del sindaco: «Strade disastrate, servono interventi urgenti»
Il primo cittadino scrive alla Provincia e chiede una soluzione: «Dal 2018 nessuna risposta o attenzione»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La salute delle strade provinciali del Montiferru è pessimo, degrado e incuria regnano. Se la passano veramente male, e di manutenzioni neanche l’ombra: voragini, buche profonde, asfalto abraso, pendenze sbagliate, assenza di segnaletica orizzontale e verticale. Poi con il maltempo la situazione peggiora: l’acqua scorre al centro della carreggiata causando pericolosi fenomeni di acquaplaning. Quindi la nebbia, il ghiaccio e la neve d’inverno sono un pericolo costante per gli automobilisti che le percorrono quotidianamente.
Nonostante le ripetute segnalazioni poco si è fatto, e allora il sindaco di Scano di Montiferro Antonio Flore Motzo prende, per l’ennesima volta, carta e penna e scrive alla Provincia denunciando le rovine delle provinciali 78, che dal borgo montiferrino porta al Monte di Sant’Antonio, e della 21 da Scano verso Cuglieri: «sono dal 2018 che ragguaglio sulle condizioni deplorevoli delle strade senza ricevere alcuna risposta né attenzione. La strada provinciale 21 è priva di manutenzione, sprofondata pericolosamente in alcuni tratti soggetta alla caduta di macigni e pietrame. Stesso discorso per la strada 78, nonostante le segnalazioni ancora priva di segnaletica orizzontale e verticale, devastata da buche e voragini, che rappresentano una minaccia costante all’incolumità dei viaggiatori, specie d’inverno, e soggetta a incidenti stradali sempre attuali».
Per questo motivo il primo cittadino invoca un «sopralluogo urgente al settore viabilità provinciale e la richiesta di un intervento immediato per ripristinare le condizioni minime di percorribilità stradale». Pronto a tutto: «Auna mobilitazione di protesta con la popolazione, continuamente discriminata, perché non ci si può lavare la coscienza con un cartello “strada dissestata”, la provinciale Scano-Macomer non è un tratturo di campagna».
Stessa situazione di degrado anche lungo la provinciale 15 tra Milis e Bonarcado, nella 20 da Santu Lussurgiu verso il monte di Sant’Antonio e la provinciale 22 Scano-Sennariolo. La Provincia, con 1 milione e 300mila ottenuti dalla Regione nel 2025, ha programmato diversi interventi per rimettere a posto e in sicurezza le arterie stradali che urgono di interventi di rigenerazione. Ma i lavori ancora non sono iniziati e gli automobilisti sono costretti quotidianamente a slalom per evitare le buche e a un’andatura a passo di lumaca per causare danni meccanici alle auto.
