Santu Lussurgiu si prepara per la 28esima edizione di Cantigos in Carrela
Antiche e nuove sonorità si intrecciano con il canto popolare in un ensemble armonico che ammalia e coinvolgePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tra le suggestive carrelas del centro storico, costruite con aspre pietre basaltiche, dove risuonano i Canti a Cuncordu e a Tenore, va in scena la magia di Cantigos in Carrela, che ogni anno si arricchisce di nuovi interpreti della world music. Antiche e nuove sonorità si intrecciano con il canto popolare in un ensemble armonico che ammalia e coinvolge l’attento uditorio e gli appassionati. La 28sima edizione in programma sabato 7 febbraio nel pittoresco centro storico lussurgese, teatro naturale dove risuonano le melodie del mondo, pronte a incantare il folto pubblico.
Quest’anno i padroni di casa de Su Cuncordu Lussurzesu e l’associazione Aidos avranno accanto i sempreverdi compagni di viaggio: coro di Florinas, Renato Loria di Muros, Gavino Gabriel di Tempio e Coro di Pozzomaggiore. Poi Su Cuntzertu de Abbasanta, il gruppo folk Ammentos Lussurzesos, quindi Matteo Scano fisarmonicista lussurgese e il chitarrista Manuel Mercurio di Muros pronti a entusiasmare e coinvolgere il pubblico in danze ritmiche e inebrianti. Tra gli ospiti internazionali il gruppo Vagarem, un terzetto francese di musica medievale, sacra ed erudita, con i loro tradizionali canti a cappella.
Nelle carrelas lussurgesi andrà in scena una festa comunitaria tra canti della tradizione sarda e del mondo, con l’uditorio a stretto contatto che si inebria delle musiche etniche, che dialogano tra loro attraverso uno stimolante confronto culturale. Si parte sabato 7 febbraio alle 15.30 da piazza Monsignor Sanna, abbellita per il dì di festa, con suggestive melodie e i cantori pronti a scaldare con le loro voci la fredda sera d’inverno. Le emozioni musicali poi proseguono nei caratteristici bighinados del centro storico che si presta ad accogliere tanti cultori e gli amanti della musica di tradizione orale, assaggiando la genuina ospitalità delle cantine lussurgesi, con vino e dolci tipici. Il percorso canoro continua poi attraversando il dedalo di viuzze e scorci del centro storico, con gli asinelli sardi che portano sul dorso le botti di vino rosso lussurgese per rincuorare i cantori e il pubblico. Il corteo canoro itinerante giunge poi in piazza Santu ‘Anne, dove persone di differenti culture del mondo si uniscono in un grande ballu tundu, danza e musica sarda a sancire l’armonia tra i popoli.
Venerdì 6 febbraio, la classica anteprima monografica con Populos et Cuncordos alle 18.30 nell'incantevole chiesa di Santa Maria degli Angeli, in un’atmosfera più intima e raccolta, si apre ufficialmente la manifestazione, salmodiata dalle sonorità medievali del trio francese Vagarem e dall'antico canto de su Cuncordu Lussurzesu.
