C'è equilibrio, fatica, tradizione, divertimento e tanta voglia di arrivare primi al traguardo e ricevere gli applausi del pubblico. Nello stagno di Santa Giusta in questi giorni non si vedono solo i pescatori, ma anche chi salirà sopra i fassonis per partecipare alla tradizionale regata, che va avanti dal 1978.

 I regatanti si allenano in vista del grande giorno: si sfideranno sulle imbarcazioni di giunco ​​lungo un percorso di circa 600 metri. Saranno in tutto una ventina.

L'appuntamento è per sabato e domenica: non solo una competizione sull'acqua, la regata è anche il racconto del profondo legame tra Santa Giusta e la sua laguna, un patrimonio di conoscenze, tradizioni e gesti tramandati nel tempo. Uno spaccato di quello che succedeva tanti anni fa, quando i pescatori del paese trascorrevano ore e ore sopra quelle imbarcazioni di giunco ​​per pescare e sfamare la famiglia. Un modo per non dimenticare le proprie origini e raccontare ai turisti le tradizioni del posto. La regia è affidata all'associazione Is Fassoneris, nata tre anni fa per cercare di coinvolgere i ragazzi del paese con l'obiettivo di non far morire l'evento. Missione riuscita. Partecipano all'organizzazione dell'evento poi il Comune, l'associazione Enti Locali per le Attività Culturali e dello Spettacolo e la Pro Loco. Si comincia sabato 22 agosto alle 17.30 con la gara dei cius a remi, la tipica imbarcazione tradizionale in legno a fondo piatto. Alle 20.30 spazio alla degustazione dei prodotti locali, mentre alle 21 si esibirà il mini gruppo folk Mindizzu. A chiudere la prima giornata, alle 21.30, sarà lo spettacolo di Alessandro Pili, sindaco di Scraffingiu. Domenica 23 agosto, dalle 17 i regatanti sfileranno in abito tradizionale sardo dal Comune alle rive dello stagno. Dalle 17.30 alle 20 spazio all'appuntamento più atteso: la gara prima a remi e poi a cantoi. Previste le anche esibizioni dei giovani coinvolti nei laboratori di costruzione e conduzione. La festa proseguirà alle 20.30 con la "Sagra del pesce arrosto". Alle 21.30 il concerto dei Tazenda. 

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