Santa Giusta, nella borgata di Cirras cittadini da dieci giorni senz’acqua potabile
I valori riscontrati non rispettano i parametri di legge, ma Abbanoa rassicura: «Esito positivo dalle nuove analisi, si va verso la revoca del divieto»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’acqua c'è, ma non è potabile. Da ormai tanti giorni chi risiede nella borgata di Cirras, frazione di Santa Giusta, circa un centinaio di persone, sta subendo disagi. Come si legge nell'ordinanza del sindaco Antonello Figus, firmata lo scorso 5 agosto, è vietato l'utilizzo dell'acqua per scopi potabili e alimentari, a seguito dei risultati dei controlli effettuati dall'Arpas il giorno precedente. I valori riscontrati non rispettavano i parametri previsti dalla legge.
Un problema non indifferente, come sottolinea lo stesso sindaco: «Capisco il problema, ma è anche vero che è ammesso l'utilizzo per gli usi domestici e la pulizia personale. La situazione sarebbe stata peggiore se non ci fosse proprio l'acqua. Inoltre, c'è ancora l'autobotte sempre disponibile con l'acqua potabile. Io come sindaco non posso fare tanto, sollecito Abbanoa tutti i giorni».
Abbanoa fa il punto: «Si tratta di una zona che ha scarsissimi consumi (meno di un litro al secondo) e l'acqua tende a ristagnare nei tubi e quindi a deperire di qualità. Abbiamo eseguito flussaggi per accelerare il ricambio dell'acqua nelle condotte. Le analisi effettuate dai nostri laboratori interni hanno già dato esito positivo prima di ferragosto. Ora faremo ulteriori campionamenti per verificare se proseguiremo il dato positivo. Appena avremo i risultati, comunicheremo all'Asl e al Comune per consentire la revoca dell'ordinanza di non potabilità».
