San Vero Milis verso l’autogestione delle borgate marine
Proposto un referendum per le cinque frazioni costiere. L’iniziativa è di Andrea Atzori, gestore della colonia felina di Su PallosuPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un referendum per l'autogestione delle marine di San Vero Milis, in tutto 5. La proposta che in quete ore fa parlare arriva da Andrea Atzori, uno dei quattro residenti di Su Pallosu, nonché gestore della famosa colonia felina. Un'idea che arriva a quattro mesi dalle elezioni comunali per eleggere il nuovo primo cittadino.
“I disagi per i residenti delle borgate sono quotidiani e i servizi pressoché inesistenti - dice Atzori - I servizi sono scarsi o assenti. La rete stradale è in pessimo stato, l’erogazione della corrente elettrica subisce quotidianamente decine di distacchi temporanei. Il sistema dei parcheggi estivi è inefficiente e le fogne sono ancora un sogno. Molti non sanno che c’è la possibilità però di poter gestire le marine”.
Atzori ricorda che il territorio delle attuali marine di San Vero Milis, di cui fanno parte anche le frazioni di Mandriola (22,56 km distanza dal paese), Putzu Idu (20,99 km), S'Arena Scoada (20,37 km), Sa Rocca Tunda (20,46 km), Su Pallosu (21,83 km) è un enclave, ovvero un territorio completamente chiuso entro i confini di altri due comuni differenti da quello dell’attuale appartenenza amministrativa, sono Riola Sardo e Narbolia.
"Sono 500 i residenti nelle 5 borgate e oggi esistono quarantacinque Comuni in Sardegna che hanno meno di 500 residenti - dice Atzori - L’opzione della nascita di un nuovo comune autonomo delle marine è una possibilità reale. Le marine hanno tutti i requisiti di popolazione e territorio, per poter costituire una propria entità amministrativa autonoma. Questa appare l'unica scelta credibile per poter dare una risposta ai bisogni dei residenti, una gestione puntuale delle risorse e una programmazione effettiva delle azioni di valorizzazione del territorio".
Ecco poi che Atzori spiega la proposta del referendum: "Attraverso le norme vigenti, con un referendum popolare si può iniziare un percorso nuovo che porti a far scegliere democraticamente i cittadini da chi debba essere amministrato il vasto territorio delle 5 borgate, con tre possibili opzioni: diventare comune autonomo, diventare comune autonomo contribuendo a far nascere una nuova Unione dei Comuni con San Vero Milis o altri enti locali, oppure rimanere nel territorio del comune di San Vero Milis. Su questa idea - conclude Atzori - c'è tanto interesse e consenso. Diverse persone sono già al lavoro".
