Non chiedono di eliminare la posidonia, ma di gestirla in modo intelligente e sostenibile, garantendo la tutela ambientale, la sicurezza e la piena fruibilità della spiaggia di S'Arena Scoada. Così si legge nel documento che è stato inviato al Comune di San Vero Milis, alla Capitaneria, alla Asl e alla Regione. Si tratta della petizione che è stata firmata da 324 persone, tra residenti e turisti, che diverse settimane fa si sono riuniti in un comitato spontaneo.

La petizione chiede di agire, anche alla luce del recente finanziamento della Regione, per la gestione della posidonia. Con il documento si chiede di individuare le soluzioni tecniche più adatte per la gestione della posidonia. Poi di partecipare ai bandi e di utilizzare i finanziamenti e di informare i cittadini sugli interventi programmati. Chi abita da queste parti deve per forza infatti prendere l'auto e raggiungere un'altra spiaggia, dei tantissimi turisti di un tempo nemmeno l'ombra. Per gli operatori commerciali che gestiscono le strutture a pochi metri dal mare significa invece meno incassi.

Stefano Pusceddu, firmatario della petizione: «In spiaggia ci sono accumuli di posidonia ormai da anni. Accedere al mare è impossibile. Il litorale è diventato poi per i pochi bagnanti che si avventurano per fare un tuffo. I banchi sempre più spessi e cedevoli possono far perdere stabilità durante l'ingresso e l'uscita dal mare. Nulla contro questa risorsa ecologica che protegge la costa dall'erosione. Non chiediamo una rimozione indiscriminata, che sia chiaro, ma proponiamo una gestione tecnica, selettiva e sostenibile, nel rispetto della normativa». 

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