San Vero Milis, il Piano delle borgate marine e il caso Montevecchio: «Solo un errore»
L’architetta Enrica Campus replica alle accuse del consigliere di minoranza Andrea Atzori sul riferimento al borgo di Guspini nella relazione Vas: «Non ho copiato»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Per il testo di presentazione della Vas utilizziamo il nostro format per tutti i Comuni. Nel caso del Piano di San Vero Milis, ci siamo dimenticati di eliminare la parola “Montevecchio”, nient’altro».
Queste le parole dell’architetta Enrica Campus, dello studio di progettazione Abeille che si è occupato della stesura del piano particolareggiato delle borgate marine di San Vero Milis approvato dal Comune il 14 aprile scorso.
Al centro del dibattito c'è sempre la relazione tecnica del Piano particolareggiato che fa riferimento al territorio di Guspini. A pagina 38 del rapporto preliminare Vas si parla delle «azioni che hanno un’incidenza sull’ambiente urbano del borgo di Montevecchio».
Un errore che, pochi giorni fa, è stato fatto notare dal consigliere di minoranza Andrea Atzori, che ha parlato di un «copia e incolla istituzionale». Ma l’architetta Campus, che ha redatto e firmato il Piano ora allo studio della Regione, non è d’accordo: «Dire che ho copiato è grave e irrispettoso per il lavoro che svolgo in tanti Comuni, ma poi non è vero. Quando ho riportato le stesse frasi utilizzate nel Piano di Montevecchio per la presentazione della Vas, uguali per i Piani di tutti i centri, mi sono dimenticata di sostituire il nome del Comune, ma il contenuto del Piano si riferisce esclusivamente alle borgate di San Vero Milis. Il consigliere che ci accusa di copia e incolla istituzionale avrebbe fatto prima a chiederci il perché di quell’errore».
